PUNTO A CAPO – Buffon, il record di Maldini e un futuro tutto da scrivere

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Buffon taglia un traguardo storico ma non ha nessuna intenzione di fermarsi. Terza consecutiva da titolare: Gigi ci sta prendendo gusto

La terza partita consecutiva da titolare dopo Leverkusen e Udinese gli consentirà di agganciare Maldini, a 647 presenze in serie A. Ma i record interessano relativamente, perché Buffon è tornato alla Juve con altro in mente. Dimostrare di poter ancora fare la differenza ad alti livelli, continuare a vincere e condividere la sua esperienza con il gruppo e la guida tecnica. Una questione di responsabilità più che di opportunità, e lo si è capito da subito. Mai una parola fuori posto, sempre un passo indietro a Szczesny, nessuna pretesa, solo una necessità quasi fisiologica: dare il suo contributo sempre, in campo o nello spogliatoio. I record si possono ottenere trascinandosi, quasi per sfinimento. Oppure – come nel suo caso – ancora da protagonista assoluta ma senza prevaricare.

Come? E’ un gioco di equilibri, sottile ma decisivo nelle dinamiche di squadra: esserci sempre, ma senza strafare. Uscite mediatiche ridotte al minimo, e la rinuncia alla fascia da capitano anche in situazioni come quella contro l’Udinese, quando è scivolata da Bonucci a Dybala, da Higuain fino a Matuidi. Le gerarchie sono stabilite, e Gigi in questo momento non vuole fare ombra a nessuno, come fanno solo i veri leader silenziosi. Il suo futuro si scriverà a fine stagione, quando parlerà con la dirigenza, ma le sensazioni al momento sono reciprocamente positive, l’idea di continuare anche l’anno prossimo è un’ipotesi percorribile. Dipenderà da stimoli e condizioni più che da altri record da rincorrere, oggi intanto Buffon sale sul tetto della serie A insieme a Maldini, e per l’occasione non sarebbe male rivederlo con la fascia di capitano al braccio, come ai vecchi tempi.

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