PUNTO A CAPO – Il caso Ronaldo spiazza una Juve di nuovo in vetta

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Cristiano non ha gradito la seconda sostituzione consecutiva, e sta attraversando un momento difficile. Come uscirne?

La sostituzione al 10’ del secondo tempo contro il Milan è solo la punta dell’iceberg, il caso Ronaldo covava da tempo in casa Juve. L’ultimo mese, infatti, è stato il più complicato da quando è arrivato a Torino: appena due gol (di cui uno su rigore), prestazioni nettamente al di sotto delle sue possibilità, il fastidio al collaterale del ginocchio destro, e le due sostituzioni consecutive, mai successo da quando è alla Juve. Un insieme di elementi che ha provocato la reazione stizzita del portoghese dopo il cambio, con fuga direttamente negli spogliatoi senza passare dalla panchina e fuori dallo stadio prima del fischio finale. C’è un doppio caso da affrontare alla ripresa, dopo gli impegni con le nazionali.

Ronaldo dovrà chiarirsi con i compagni – come ha anticipato Sarri nel post partita – per non aver atteso il rientro della squadra nello spogliatoio a fine gara, ma evidentemente ci sarà bisogno anche di un faccia a faccia con l’allenatore perché il labiale intercettato dalle telecamere dopo l’uscita dal campo di CR7 è piuttosto eloquente. La mossa di Sarri con ingresso di Dybala si è poi rivelata azzeccata, la reazione di Ronaldo assolutamente scomposta, ma al di là di meriti e colpe in questo momento la priorità della Juventus è un’altra. Recuperare al più presto Ronaldo dal punto di vista fisico e mentale. Intanto avrà modo di sfogarsi con la maglia del Portogallo contro Lituania e Lussemburgo, due partite decisive per blindare il secondo posto nel girone. Ma dopo la pausa la Juve vuole ritrovare un altro Ronaldo.