PUNTO A CAPO – Juve, come ovviare all’assenza di Pjanic?

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Il bosniaco si è fermato per un problema agli adduttori, oltre alla SPAL è in dubbio per Lione. Ecco le alternative per Sarri

Non c’è una soluzione immediata, perché in rosa non c’è un altro regista vice Pjanic. In attesa di capire se e quanto dovrà rimanere fuori il bosniaco per il problema agli adduttori, la Juve si interroga su come sostituirlo. Nelle ultime settimane Mire non ha brillato, lontano dalle migliori condizioni di inizio stagione, ma è sempre una pedina fondamentale nello scacchiere di Sarri. Contro il Brescia al suo posto davanti alla difesa ha giocato Bentancur – con altri tempi e altre caratteristiche – così come il 15 gennaio scorso, l’ultima in panchina per Pjanic, contro l’Udinese.

Rodrigo garantisce più copertura in fase difensiva, più fisicità e dinamismo, ma meno geometrie e meno verticalizzazioni. Senza Pjanic Sarri potrebbe anche valutare una linea di centrocampo a quattro, più solida e meno di manovra, e in questo caso diventano imprescindibili due giocatori come Cuadrado e Dybala per dare imprevedibilità e qualità alla manovra. Un’ultima possibile soluzione potrebbe essere il 4-2-3-1 di allegriana memoria, ma in questo momento Sarri sembra intenzionato a dare continuità al centrocampo a tre, più che altro per non stravolgere gli equilibri del gruppo.

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