PUNTO A CAPO – Juve, ripartire dalle certezze, nel momento d’incertezza

khedira
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Isolarsi dall’esterno e pensare solo al campo. Il Milan è un primo banco di prova, Sarri deve ritrovare le certezze della Juventus

Sembra un paradosso ma non lo è. E’ proprio in questo momento di incertezza assoluta tra emergenza coronavirus, partite rinviate e guerre di date e calendari che la Juventus deve isolarsi da tutto e pensare solo alle certezze da ritrovare in campo. Alcune si sono già viste, altre invece arriveranno presto, ma l’unico modo per uscire da un periodo delicato – culminato con la sconfitta a Lione – è ritrovare gli automatismi vincenti. Non è chiaramente solo una questione di singoli, ma in questo momento l’esperienza dei campioni più navigati può dare una bella mano.

Ecco perché Chiellini ha affrettato i tempi e sarebbe stato pronto per scendere in campo dal primo minuto contro l’Inter: basterà il feeling ritrovato della coppia titolare (Bonucci – Chiellini) a invertire il trend di una difesa che in campionato viaggia praticamente alla media di un gol subìto a partita? A centrocampo le priorità sono due. Rispolverare Khedira, preziosissimo a inizio stagione prima dell’infortunio e elemento imprescindibile per questo finale di stagione, e ritrovare il miglior Pjanic. In questo momento il bosniaco è un buco nero nello scacchiere di Sarri: lento, involuto e in affanno, serve un cambio di passo immediato in regia, e in questo senso al momento forse Bentancur offre maggiori garanzie. L’ultimo elemento da non sottovalutare è Douglas Costa, seppure con i limiti della sua fragilità fisica. Ma il brasiliano può contare su passo e movimenti che nessun altro attaccante bianconero ha, per questo motivo Sarri lo considera fondamentale nel suo 4-3-3, anche part time.

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