PUNTO A CAPO – Juve, Sarri attende risposte, la parola ai senatori

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Sarri ha bisogno di un gruppo più unito che mai, è tempo che scendano in campo i senatori per rimmettere la Juve in carreggiata

Ronaldo non si dà pace, Buffon scalpita in panchina al Bentegodi, Chiellini affretta i tempi. L’unità di crisi bianconera è pronta a intervenire. Sarri dopo Verona ha lanciato un messaggio piuttosto esplicito: «Spero che qualcuno mi aiuti», probabilmente indirettamente si riferiva anche ai senatori della Juventus. La cui voce, nello spogliatoio, ha sicuramente un peso diverso rispetto alle altre. E allora mai come in questo momento serve coesione e compattezza, e una guida forte che indirizzi la testa e le gambe dei compagni nella stessa direzione, secondo le indicazioni di Maurizio Sarri.

Gli incoraggiamenti di CR7 in campo, la spinta di Chiellini negli allenamenti e le urla di Gigi Buffon, pronto a tornare protagonista in campo contro il Milan in Coppa Italia. I tre leader della Juventus parlano la stessa lingua e sanno come gestire i momenti di difficoltà, con poche chiacchiere e tanto lavoro sul campo. In questo momento c’è bisogno di tutti, anche dell’esperienza di Bonucci e Higuain, per fare quadrato e sostenere l’allenatore di fronte a critiche e i risultati non all’altezza delle aspettative. La fiducia dei senatori è vitale, per dare un segnale al gruppo e rimettere la squadra sui binari giusti, in vista di un finale di stagione caldissimo. Sarri ha chiamato, ora tocca alla Juve rispondere.