PUNTO A CAPO – Juve, scossa Lione e reazione immediata contro l’Inter

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La sconfitta contro il Lione deve portare a una reazione per ritrovare stimoli e fiducia. Ecco cosa deve cambiare per rivedere la vera Juve

A fine febbraio, nelle aspettative della società, la Juve avrebbe dovuto avere un’identità definita, frutto di certezze a livello tecnico e tattico, oltre ovviamente a risultati all’altezza. In questo momento invece la squadra è in balìa delle onde, il primo posto in classifica scricchiola pericolosamente, e l’involuzione bianconera ha dato ancora più coraggio a Lazio e Inter, che non mollano. Sarri è nel mirino della critica, ma le responsabilità non sono soltanto dell’allenatore, sotto esame nelle prossime settimane decisive.

Per tirarsi fuori dal momento difficile la Juve deve fare uno sforzo e snaturarsi. Serve un approccio diverso alle partite, e ritrovare gli stimoli e le motivazioni degli otto scudetti consecutivi. Chi ha perso la fame, o chi (tra i nuovi) non si è ancora calato nella mentalità juventina può accomodarsi in panchina. C’è bisogno di più ritmo in campo, con o senza palla. Correre, e far viaggiare il pallone, perché in Champions non sono ammesse pause. Ci vuole più sintonia tra lo spogliatoio e la guida tecnica: Sarri nelle ultime settimane più di una volta ha dichiarato di non riuscire a imporre la sua filosofia, manca disponibilità da parte dei giocatori e forse una comunicazione più efficace da parte dell’allenatore. E infine servono risultati decisivi, vittorie importanti, per ritrovare l’entusiasmo e la fiducia di sempre: tutto è ancora possibile per una Juve in lotta su tre fronti, ma da questo momento in avanti non sono più ammessi errori.

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