PUNTO A CAPO – La Juve di Pirlo è un’idea che deve prendere forma

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A Pirlo serve ancora tempo: non ha ancora trovato la soluzione ideale, ma ha un’idea e la fiducia di Ronaldo

E’ stata una corsa contro il tempo, accettata consapevolmente da Andrea Pirlo che in poche settimane è stato catapultato dalla panchina dell’Under23 a quella della squadra Campione d’italia, ancora senza patentino e soprattutto senza aver mai allenato nemmeno un minuto. La sapevano tutti, e lo sapeva soprattutto lui che aveva messo in preventivo un periodo di studio, ma i tempi stretti e la mancanza di amichevoli (l’unica contro il Novara) hanno ridotto i margini e obbligato a sperimentazioni sul campo. Positive contro la Samp, meno a Roma, servirà ancora tempo per trovare una soluzione ideale.

Morata è appena arrivato, il mercato è aperto e potrebbe ancora regalare addii e nuovi arrivi, la priorità di Pirlo in questo momento è amalgamare la condizione atletica e trovare la giusta posizione in campo per tutti, cercando di sfruttare al massimo l’enorme potenziale offensivo di questa squadra. Che non necessariamente significa giocare con 3/4 attaccanti contemporaneamente: contro la Roma infatti, nonostante due attaccanti più Kulusevski, il centrocampo è andato in difficoltà e la Juve ha concesso troppo. L’equilibrio arriverà, Pirlo ha solo bisogno di tempo, la squadra ha compreso la sua idea di gioco e ha dato la massima disponibilità per rincorrerla. Non sarà un processo immediato, ma Pirlo può contare su un alleato preziosissimo: Ronaldo, sempre decisivo in campo, ma anche lucido nel post partita quando parla di sorrisi e futuro; la scintilla è già accesa, ora Pirlo dovrà alimentarla.

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