PUNTO A CAPO – Le certezze in attacco e l’esplosione di Chiesa

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Tre gol per cancellare le incertezze di Benevento e puntare all’impresa a Barcellona. Pirlo ci crede

La Juve è più viva che mai, trascinata dai gol dei suoi attaccanti e lanciata in orbita da Chiesa, che si sblocca col botto. Prima rete in maglia bianconera (e in Champions) per l’ex viola, un assist e mezzo, ma soprattutto una prestazione matura, e di grandissimo livello, dall’inizio alla fine. Ecco il Chiesa che faceva scintille alla Fiorentina, e che in bianconero fino a ieri si era visto solo a sprazzi. Forse pungolato dal discorso di Pirlo sulla personalità, sicuramente responsabilizzato dall’ennesima maglia da titolare, nella vetrina più importante. Contro la Dinamo si prende la scena aprendo le marcature di testa, innescando il gol di Ronaldo e servendo a Morata il pallone del tris. Semplicemente inarrestabile, ma insieme a lui sono arrivate anche le sentenze dei soliti noti.

Ronaldo raggiunge quota 750 reti in carriera probabilmente con il più facile di sempre, Morata piazza la zampata vincente nel finale, quando la partita rischiava di prendere un’altra inerzie, e la Dinamo troppo coraggio. Il tridente non si è ancora visto, ma in questo momento forse nemmeno serve: gli equilibri offensivi sono ben delineati: Pirlo non può rinunciare a Ronaldo (10 reti stagionali), sarà obbligato a fare a meno del suo talismano Morata (9 reti in stagione) contro Toro e Genoa, e intanto si gode l’esplosione di Chiesa, che può diventare un titolare aggiunto. Rimane solo da trovare una collocazione per Dybala, non è ancora all’altezza della concorrenza, ma ci sta lavorando.

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