PUNTO A CAPO – Stadium ancora a porte chiuse? Un’occasione persa

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Nessuno sconto dal Governo, Juventus Samp si giocherà a porte chiuse, nonostante gli sforzi della società bianconera

La Juventus come sempre ha giocato d’anticipo, proponendo alla Regione Piemonte un piano per permettere almeno a una piccola parte di tifosi di essere presente allo Stadium, rispettando i protocolli e le misure di sicurezza e distanziamento sociale. L’impianto moderno e il supporto di una logistica all’avanguardia avrebbero permesso ingressi contingentati senza rischi, ma la società bianconera ha dovuto fare i conti con la burocrazia di una politica ancora una volta lontana (proprio come durante il lockdown) dalle idee e dalle esigenze di questo calcio.

La Regione Piemonte ha rimandato la decisione al Governo, che sulla base delle linee guida del Comitato Tecnico Scientifico ha deciso di mantenere invariato il protocollo sui tamponi per le squadre di calcio, così come le partite a porte chiuse, dato che non ci sono le condizioni epidemiologiche per consentire una riapertura degli stadi al pubblico. Nessun distinguo, nessuno sconto nemmeno per chi può garantire uno stadio di proprietà, nonostante gli sforzi di una Juventus che perde tra i 2 e i 4 milioni di euro ogni partita giocata a porte chiuse allo Stadium. Poteva essere l’opportunità di una ripartenza collettiva, invece rimane una delle tante occasioni perse.

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