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Quando avere Cristiano non basta

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Nessun attaccante in questo momento, a parte forse Romelu Lukaku dell’Inter, è così decisivo nel campionato di Serie A come Cristiano Ronaldo.

Il portoghese in forza alla Juventus è difatti il momentaneo capocannoniere con 19 reti all’attivo e sabato scorso contro il Verona si è nuovamente distinto come l’elemento più efficace dell’undici a disposizione di Andrea Pirlo. Il numero 7 bianconero sta vivendo la sua miglior stagione da quando è arrivato a Torino, come confermano le strepitose cifre di realizzazione che sta mantenendo. I suoi 19 centri su 20 partite la dicono lunga sulla sua impressionante continuità in zona goal. Questa buona notizia per i bianconeri contrasta con un’altra, ossia l’assenza di altri calciatori in grado di fare la differenza nell’organico del tecnico bresciano, il quale alla sua prima stagione da allenatore in Serie A sta trovando più difficoltà del previsto.

Il capitano del Portogallo, che ha compiuto 36 anni poche settimane fa, sta attraversando un gran momento dal punto di vista dei goal fatti, condizione che lo rende il favorito dalle quote delle scommesse alla conquista del titolo di capocannoniere del campionato. In totale, fino a ora, il lusitano ha realizzato 26 reti e fornito tre assist in 29 partite, il che significa che è entrato direttamente in un’azione conclusasi in goal in tutti i match disputati, una media impressionante. Tuttavia, vista la situazione attuale della Juventus, terza in classifica e lontana dalla vetta, le grandi performance del suo dioscuro sembrano non bastare affatto per poter ottenere risultati importanti. In campionato Ronaldo ha segnato il 40% delle reti messe a referto dai bianconeri, mentre nella classifica generale dei marcatori della Juve il secondo è Alvaro Morata, a quota 13, ossia la metà delle segnature di CR7.

La questione, in definitiva, sembra essere stata inquadrata. Alla squadra di Pirlo manca un altro uomo in grado di fare la differenza e di poter aiutare il portoghese a trascinare una squadra la cui difesa non è più granitica come un tempo e che a centrocampo manca del fosforo giusto per poter competere ad alti livelli. L’infortunio di Arthur, centrocampista brasiliano arrivato l’estate scorsa dal Barcellona, ha sicuramente complicato la situazione, visto che l’ex blaugrana è unico nella capacità di far fluire il gioco e dettare i tempi della mediana.

Un altro gran problema per Pirlo è senza dubbio l’assenza di Paulo Dybala, il quale sta attraversando un anno molto difficile nel quale sembra non riuscire a trovare davvero la continuità d’impiego. Il ginocchio sinistro dell’argentino sembra non dargli tregua, e nonostante per il momento sia stata scongiurata l’operazione all’arto non si è arrivati ancora a conoscere un tempo concreto di recupero. Fermo dal 10 gennaio il numero 10 bianconero continua ad avere concreti problemi fisici che gli impediscono di aiutare i suoi compagni di squadra in un momento piuttosto delicato.
Starà dunque a Pirlo trovare la soluzione più adatta per accompagnare al meglio Cristiano Ronaldo in un finale di stagione piuttosto impegnativo per la Juve.

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