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Raspadori Dybala, la Juve ora è a un bivio: su chi conviene puntare e perchè

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Raspadori Dybala, la Juve ora è a un bivio: su chi conviene puntare a partire dalla prossima stagione e perchè

La stagione è entrata nelle sue fasi cruciali, con la Juventus che ha il dovere di pensare solo ed esclusivamente al campo, a caccia degli obiettivi minimi per chiudere dignitosamente un’annata iniziata con evidenti difficoltà. Il raggiungimento del quarto posto in campionato e il passaggio del turno in Champions League sono due obiettivi inderogabili per questa squadra, per le ambizioni sportive del club e per facilitare in parallelo il lavoro della società in vista della prossima estate.

MANOVRE IN CORSO

Sono i giorni di Paulo Dybala. L’agente dell’argentino incontrerà a breve la dirigenza juventina per provare a definire, una volta per tutte, il futuro del 10 bianconero. In caso di mancato accordo e conseguente fumata nera, la Juventus sarà obbligata a tornare prepotentemente sul mercato in cerca di un degno sostituto della Joya. Non un profilo già affermato, ma un calciatore dalle indiscusse qualità tecniche e in grado di crescere e migliorare negli anni a venire. Per questo nel mirino degli scout bianconeri è finito Giacomo Raspadori. Campione d’Europa con la Nazionale, il baby fenomeno del Sassuolo ha attirato su di sè gli occhi di tutte le big tra cui, appunto, la Juventus. I bianconeri ora sono ad un bivio: fare uno sforzo economico e trattenere Dybala o voltare pagina e puntare su Raspadori?

RASPADORI O DYBALA? CHI CONVIENE E PERCHÈ

Le qualità di Dybala sono indiscutibili, come ribadito più volte anche da Massimiliano Allegri. Nelle sette stagioni all’ombra della Mole l’argentino ha mostrato colpi da fuoriclasse che pochi in Europa possono vantare, ma pesano sul suo conto i molteplici infortuni, di anno in anno sempre più frequenti. Solo in questa stagione ben sei volte è finito ai box, costringendo inevitabilmente la società a fare valutazioni sul suo conto.Raspadori, dal canto suo, non ha colpi del fuoriclasse (perlomeno non ancora), ma può vantare certamente una maggiore integrità fisica. Non solo: rapidità, agilità, visione di gioco, attacco alla profondità, freddezza sotto porta con entrambi i piedi ed enorme duttilità fanno già parte del bagaglio di questo ragazzo. Non male per un attaccante di soli 22 anni, che con la maglia neroverde ha già gonfiato la rete in 17 occasioni su 66 partite totali.

I bianconeri ne fanno anche una questione economica. Il rinnovo di Dybala, se mai arriverà, rappresenterebbe uno sforzo non indifferente da parte della società e limiterebbe al tempo stesso il budget estivo dei bianconeri. È vero che in caso di separazione e affondo per Raspadori il Sassuolo, da bottega carissima qual è, non regalerebbe certamente uno dei suoi prodotti più invidiati. Un profilo come il nativo di Bentivoglio, tuttavia, richiederebbe un esborso economico inferiore e un ingaggio sicuramente molto più basso rispetto all’argentino.

Da no sottovalutare poi l’aspetto anagrafico. Raspadori fa parte di quella nuova generazione di talenti italiani che fanno gola tanto alle big del nostro calcio quanto all’estero. La Juventus, nel bel mezzo del suo processo di ricostruzione, continua la propria caccia a giocatori giovani su cui costruire il proprio futuro (vedi Vlahovic), meglio ancora se italiani. Ecco perchè Raspadori rappresenterebbe una delle soluzioni più indicate.

Su chi conviene puntare dunque? Difficile schierarsi e prendere posizione con certezza. Certo è che un profilo come Raspadori permetterebbe a tutti, tifosi compresi, di superare dal punto di vista tecnico, qualitativo ed emotivo l’impatto che una separazione con Dybala potrebbe portare e di guardare con positività al futuro prossimo.