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Ravanelli: «Allegri è l’unico da salvare. Ecco cosa servirà col Villarreal» – ESCLUSIVA

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La redazione di Juventusnews24.com ha intervistato in esclusiva Fabrizio Ravanelli, ex attaccante bianconero e della Nazionale. Le dichiarazioni di ‘Penna Bianca’ alla nostra redazione

La Juventus continua a stentare in campionato dopo il nuovo passo falso di Venezia, con il quarto posto che si allontana ulteriormente per la compagine allenata da Allegri. Intanto la ‘Vecchia Signora’ ha pescato il Villarreal nel sorteggio bis degli ottavi di Champions League, evitando così lo spauracchio PSG dell’obiettivo di mercato Icardi. Per analizzare le varie tematica in casa bianconera, la redazione di Juventusnews24.com ha intervistato in esclusiva Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juve e uno dei trascinatori della squadra di Marcello Lippi dell’ultimo trionfo in Champions nel 1996.

Alla fine sarà il Villarreal l’avversario della Juventus agli ottavi di Champions League: poteva andare decisamente peggio… 

«Non è andata male però, allo stesso tempo, lo possono dire anche gli spagnoli perché la Juventus non sta andando benissimo al momento al di là della sua storia che resta indelebile. La Juve nella doppia sfida dovrà cercare di essere al completo e recuperare i giocatori più importanti. In una competizione come la Champions, arrivati a questo punto, non ci sono avversari facili e il Villarreal ha giocato una grande gara in casa dell’Atalanta per conquistare la qualificazione. Serviranno due partire straordinarie alla squadra di Allegri per superare il turno».

La Juve continua a deludere in campionato dopo il pareggio di Venezia: Allegri ha le maggiori responsabilità o siamo di fronte ad una rosa non all’altezza rispetto alle altre big?

«Penso che Allegri sia l’unica persona da salvare, credo che sia facendo di tutto e di più per far si che questa squadra possa riuscire a trovare in campo continuità ed equilibrio. La Juve ha perso dei giocatori importanti come Chiesa e ultimo Dybala, in grado di accendere la partita in qualsiasi momento. Nel secondo tempo di Venezia, giocato male dalla Juventus, certi campioni ti permettono comunque di sbloccarla e vincerla. Quando ti vengono a mancare determinati calciatori fai ovviamente più fatica. E’ logico che la rosa della Juve al momento non è all’altezza dell’Inter capolista o delle altre formazioni che stanno al vertice della classifica».

C’è un problema attacco: come reputa finora il rendimento di Morata e Kean?

 «La Juve finora sottoporta è mancata, lo ha detto più volte anche lo stesso Allegri. Hanno segnato soltanto 23 gol: veramente pochi per una squadra di questo calibro che vuole vincere lo scudetto. Serve fare un ulteriore salto di qualità e lavorare tanto per risolvere questo problema ed essere più cinici negli ultimi sedici metri. Kean e Morata sono due ottimi attaccanti a mio parere, dovranno solo avere un po’ di pazienza per sbloccarsi e trovare maggiore continuità».

La dirigenza è a caccia di un centravanti sul mercato: Vlahovic e Icardi sono i nomi più gettonati, lei chi prenderebbe?

«Credo che serva più di un attaccante alla Juventus, Vlahovic nello specifico sarebbe il profilo ideale per Allegri. Servono un paio di punte di alto livello per il futuro per permettere alla Juve di tornare a dominare in Italia ed essere competitiva per arrivare in fondo anche in Champions League. Serve un rinnovamento sotto tutti i punti di vista a livello di parco giocatori: Allegri e la società sanno dove devono intervenire per risolvere i problemi della squadra. Adesso però c’è da rimanere compatti tutti quanti e lavorare con grande determinazione per cercare di vincere più partite possibili».

Oltre a Ramsey, anche Arthur e Rabiot restano degli oggetti misteriosi alla Continassa: la Juve farebbe bene a cederli già nella finestra di gennaio?

«Non è compito mio dirlo, spetta agli addetti ai lavori e all’area tecnica della società. Alla Juve c’è un Ds preparato come Cherubini che, insieme a tutti i suoi collaboratori, sono sicuro che faranno il bene della Juventus. Insieme a mister Allegri capiranno se e dove intervenire sul mercato per cercare di colmare quelle lacune che la squadra sta al momento evidenziando in campo».

A proposito di dirigenza: manca una figura professionale come Marotta in questo momento difficile?

«Marotta ha fatto parte di un’era sia vincente che non vincente. La Juventus adesso sta soffrendo ma sono sicuro che ne uscirà alla grande. Chi è subentrato a Marotta è sicuramente una persona molto preparata, altrimenti non lavorerebbe alla Juve».

Si ringrazia Fabrizio Ravanelli per la gentile e cortese disponibilità dimostrata durante questa intervista