Sacchi silura la Juve: «Vincerà l’ennesimo Scudetto, ma il suo calcio non è da Champions»

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Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, ha parlato della Juve e del pareggio contro l’Atalanta. Il suo pensiero sui bianconeri

Nel suo editoriale su La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha analizzato il momento vissuto dalla Juve.

«La Juve ha pareggiato con l’Atalanta e molto probabilmente vincerà l’ennesimo campionato. Ma sabato sera allo Stadium sono stati i nerazzurri di Gasp a meritare la vittoria. Ad aiutare i bianconeri nella corsa scudetto c’è stata anche la bella partita del Sassuolo che ha sconfitto meritatamente la Lazio. Senza conoscenza non ci può essere innovazione e coraggio. Il calcio è nato come sport offensivo e di squadra che ha perso da noi le sue caratteristiche originarie. Però adesso in Italia abbiamo finalmente degli allenatori strateghi, cosa rara in un Paese che da sempre è vissuto sul tatticismo, sul singolo e sui bilanci in rosso. Il nostro calcio è lo specchio di una società vecchia, in piena crisi economica, culturale e morale, in recessione, con scarsa progettualità, che punta sul singolo e sugli stranieri per rimediare ad una povertà complessiva di idee […]. Gli uomini di Gasperini ci aiutano ad alzare i nostri limiti culturali calcistici. La speranza è che la lezione subita allo Stadium serva anche alla Juve per giocare in Champions un calcio più collettivo. All’Atalanta invece chiediamo di stupirci ancora. In bocca al lupo».

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