Sarri al Chelsea, la confessione di Zola: «Con lui i giocatori si annoiavano»

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Sarri al Chelsea, la confessione di Zola: «Con lui i giocatori si annoiavano». Parla l’ex vice del tecnico della Juventus

Secondo di Maurizio Sarri al Chelsea, Ganfranco Zola è stato intervistato da BeIN Sports.

HAZARD E WILLIAN – «C’erano giocatori di talento, come Hazard e Willian, giocatori che erano in grado di vincere le partite da soli. Ma entrambi soffrivano per il tipo di esercizi e di allenamenti che facevamo, che però era necessario per gli altri. Sarò onesto, erano ragazzi splendidi, perchè si annoiavano ma continuavano a lavorare comunque. Ed è il motivo per cui a fine stagione, mentre tutti crollavano, noi siamo rimasti in forma fino alla fine».

NOIA – «All’inizio tutti quanti davano retta a quello che dicevamo, erano bravissimi. Seguivano tutto, ma poi, con il passare delle settimane, a causa delle partite e della ripetizione continua degli esercizi, i calciatori hanno cominciato ad essere stanchi e ad annoiarsi. Ma la noia è parte del nostro lavoro, a volte c’è bisogno di annoiarsi, perchè se se ti annoi e continui a lavorare alla fine migliori. Mi ricordo di quando imparavo a giocare, a calciare il pallone, lo facevo 300-400 volte al giorno. E c’erano momenti in cui mi stancavo, ma avevo bisogno di continuare, perchè se volevo che diventasse parte di me, era il processo che dovevo seguire».