Sarri: «Ronaldo è un fuoriclasse. Dovevamo chiudere prima la partita»

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© foto www.imagephotoagency.it

Maurizio Sarri, allenatore della Juve, ha parlato al termine del match dello Stadium tra i bianconeri ed il Parma

Maurizio Sarri, allenatore della Juve, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match dello Stadium tra bianconeri e Parma. Il tecnico toscano ha commentato la prestazione dei suoi uomini.

POST SUPERCOPPA – «Avevamo fatto bene anche le tre partite prima della Supercoppa. Avevamo sbagliato quella partita, anche in campionato. La squadra è in crescita. Abbiamo fatto una partita meno pulita, con la responsabilità di non averla chiusa. Come succede spesso finisci per soffrire contro una squadra in salute che in certe occasioni diventa pericolosa».

STESSA FORMAZIONE – «Da mercoledì ne ho cambiati sette… Io penso a mercoledì non a domenica scorsa come formazione. Abbiamo cambiato molto, dopo il 2-1 ho voluto dare il messaggio alla squadra di chiudere la partita. Poi abbiamo cercato di riequilibrare la squadra con l’ingresso di Douglas Costa».

RAMSEY E RABIOT – «Su Rabiot il mio unico problema è che sta giocando a destra. Nel rombo può giocare benissimo. Ramsey è in crescita, nel 4-2-3-1 può giocare tranquillamente. Hanno avuto problematiche fisiche negli ultimi mesi ma sono in crescita».

EVITARE GOL CORNELIUS – «Basta un po’ di passività in meno. Quando parte la palla abbiamo tutti i giocatori fermi, con una postura che dice che siamo fermi mentalmente. Eravamo in crescita sulle palle ferme contro, stasera abbiamo ripreso gol contro una squadra specialista in queste situazioni».

CRESCERE – «È un discorso di caratteristiche. L’intensità mentale può essere migliorata, anche la gestione di certi momenti delle partite. A me non piace neanche palleggiare nella mia metà campo negli ultimi minuti. Il messaggio alla squadra era chiaro: dopo il 2-1 ho messo Higuain per chiudere la partita».

CRISTIANO RONALDO – «Il pensiero è che è un fuoriclasse che a volte ti crea una piccola problematica ma te ne risolve 100. Il resto dell’organizzazione ruota attorno a lui».

INTER E LAZIO – «Paura ce l’ho per altre cose, non per il calcio. Preoccupazione? Anche quella… Stiamo parlando di sport, sappiamo di avere due avversarie fortissime. Una è in un momento strepitoso che si spera duri poco».

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