Sarri Juve, Cei: «L’allenatore è un grande adattatore»

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Maurizio Sarri è arrivato alla Juventus anche tra lo scetticismo dei tifosi bianconeri: ecco il ritratto di Alberto Cei

Maurizio Sarri è arrivato alla Juventus tra lo scetticismo di alcuni tifosi bianconeri per il suo passato al Napoli e per le sue dichiarazioni nei confronti della ‘Vecchia Signora’ prima del suo approdo a Torino. Anche dopo la sconfitta contro il Napoli le parole di Sarri non sono piaciute ma la sua professione di juventinità è stata apprezzata dai tifosi. Ecco l’analisi di Alberto Cei. LEGGI QUI L’INTERVISTA ESCLUSIVA INTEGRALE

DICHIARAZIONI SARRI – «Secondo me si dicono tante cose, soprattutto da parte degli allenatori che sono quelli che parlano un po’ di più. Io non so mai se credere pienamente a quello che dicono, sia di positivo che di negativo, penso sia vero al 30%, non ci darei peso. Se le prendi sul serio, significano delle cose però se magari uno le ha dette perchè fanno parte di un’idea che tu vuoi trasmettere, è diverso. Capisco che poi si scrivano sui giornali perchè sono parole che portano audience, però secondo me uno deve badare di più ai fatti, come gioca la squadra e vedere che cosa fanno, da qui tu puoi capire sia la volontà della squadra come collettivo (la tenacia, la capacità di combattere) e il lavoro dell’allenatore che infonde queste idee, vedere come le adatta perchè poi l’allenatore è un grande adattore».

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