Hanno Detto
L’ex Next Gen Scaglia si presenta al Padova: «Dopo 15 anni alla Juve, questa per me rappresenta una bellissima opportunità»

L’ex Juventus Next Gen Scaglia si presenta al Padova. Il portiere ha confermato come questa per lui può essere la grande occasione della carriera
Un nuovo e stimolante capitolo professionale si apre per il giovane estremo difensore cresciuto nel settore giovanile della Juventus. Dopo un lungo percorso con la maglia bianconera per Simone Scaglia, la decisione di accettare la proposta veneta segna una tappa fondamentale per la sua maturazione atletica e umana. Il passaggio nel campionato cadetto rappresenta un importante banco di prova, dove determinazione, applicazione e voglia di apprendere saranno fattori decisivi per ritagliarsi uno spazio di rilievo.
Nel corso della sua prima conferenza stampa di presentazione, il portiere non ha nascosto l’entusiasmo per l’inizio di questa avventura sportiva, sottolineando il desiderio di confrontarsi con una realtà competitiva. L’estremo difensore, che ha visto scadere lo scorso 30 giugno il contratto con la Vecchia Signora, ha ripercorso i momenti salienti della trattativa estiva e le prime sensazioni raccolte nel nuovo ambiente: «A metà luglio abbiamo avuto i primi contatti e fin da subito ho sperato che la trattativa andasse in porto, Padova per me rappresenta una bellissima opportunità dopo 15 anni alla Juventus».
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L’inserimento nello spogliatoio e la creazione di un’ottima intesa con i compagni costituiscono elementi centrali per favorire un rapido adattamento. A tal proposito, Scaglia ha voluto evidenziare il valore del confronto quotidiano sul campo con colleghi dotati di grande esperienza: «Davanti a me ho un fenomeno come Sorrentino, a lui voglio cercare di rubare il più possibile per migliorarmi, ma in generale siamo un gruppo di livello molto alto e tutti mi stanno dando una grande mano ad integrarmi».
L’impatto con un torneo difficile richiede dedizione quotidiana e piena consapevolezza delle insidie tattiche. L’estremo difensore ha ribadito con chiarezza le proprie aspirazioni di crescita personale e professionale: «Qui voglio crescere dentro e fuori dal campo, certo la serie B è un campionato probante, non vedo l’ora di potermi cimentare in questo contesto».
Sul finale della conferenza stampa la riflessione del giocatore si è spostata sulla naturale evoluzione tattica che sta interessando il ruolo dell’estremo difensore nel calcio contemporaneo: «Il mio ruolo? Ormai il portiere non è più solo colui che para, ma anche quello che fa ripartire l’azione e che costruisce il gioco, io cercherò di essere un portiere il più moderno possibile».