Sconcerti: «Guarderei l’Inter con meno pregiudizi. La Juve deve…»

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Mario Sconcerti, giornalista e opinionista, commenta il momento dell’Inter. Le sue parole sui nerazzurri e sulla possibile lotta scudetto

Nel suo editoriale al Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha parlato del momento dell’Inter: le sue parole.

«L’Inter forse non giocherà mai veramente bene, ma continua a sembrarmi la squadra più adatta a vincere il campionato. Perché ha tante partite in cui andrà oltre per selezione naturale. Questa di Genova è un esempio evidente. Non ricordo una parata di Perin, ci sono stati pochi colpi di bel calcio, ma tutta la partita è andata via via sempre più nelle mani dell’Inter. In un campionato come questo, dove non esiste il fattore campo, l’anno scorso contò per 26 giornate, dove perdere è più normale, l’Inter ha possibilità fisiche, tecniche e individuali imperfette ma molto vaste. Qualcosa accade sempre quando hai la possibilità di far entrare Barella e Hakimi dopo un’ora, Darmian è il tuo quinto giocatore di fascia e naturalmente hai Lukaku per attaccante. Non è troppo importante giocare, conta far passare il tempo e trovare una rima, anche una sola. Il resto viene da solo. L’Inter perde pochissimo, da quando c’è Conte solo 5 volte in 43 partite di campionato. E nessuno, tranne il Napoli, si è davvero rinforzato tra le squadre migliori (…). Meglio una macchina tozza che non accelera ma nemmeno si ferma. È il miglior modo di procedere nel deserto del virus. A meno che la Juve non trovi la sua perfezione e il Milan la mantenga. Nel frattempo guarderei all’Inter con meno pregiudizi».

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