
Il tecnico bianconero ha preferito non parlare alla vigilia di Lecce Juve: Spalletti e le ombre di Conte, Inzaghi e Pioli
I due attaccanti preferiscono senza dubbio l’aria europea, ma adesso la Juventus ha un bisogno vitale dei gol di Nick Woltemade e Randal Kolo Muani anche in campionato. Nel calcio è severamente vietato fermare le punte che trovano la via della rete, a maggior ragione quando nel giro di pochissimi giorni la lista degli infortunati si allunga a dismisura e la disponibilità delle munizioni diminuisce sensibilmente.Per la complicata trasferta al Via del Mare di Lecce si contano ben otto pesanti assenti tra le fila bianconere, che salgono addirittura a nove tenendo conto dell’acciaccato Arkadiusz Milik: un’emergenza pesantissima che costringe Luciano Spalletti a scelte forzate e rotazioni ridotte all’osso. Lo riporta Gazzetta.
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Ottobre è tradizionalmente il periodo degli ultimissimi bagni estivi in terra salentina, ma per la Signora la sfida di questo pomeriggio alle ore 18 somiglia molto a un’autentica ultima spiaggia. L’imperativo categorico della vigilia è restare strenuamente aggrappati alla corsa per la Champions League e non perdere definitivamente il contatto con le posizioni di vertice. Al momento il quarto posto occupato dal Como è lontano sei lunghezze, mentre la Lazio attualmente capolista viaggia a gonfie vele a più undici, sebbene sia i biancocelesti sia la formazione guidata da Cesc Fabregas abbiano già disputato una partita in più rispetto a Madama.
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Tutti elementi cruciali che hanno convinto Spalletti a isolarsi completamente assieme alla squadra, rinunciando alla canonica conferenza stampa della vigilia per non disperdere energie preziose. L’obiettivo primario è non farsi condizionare dalle continue e fastidiose locandine mediatiche dedicate agli eventuali successori a breve o a lungo termine: dal grande ex Antonio Conte, sognato a occhi aperti dalla tifoseria, a Simone Inzaghi, tuttora impegnato in Arabia Saudita, fino a Stefano Pioli. L’ex ct della Nazionale vuole uscire dalle sabbie mobili con la sua Juventus, aggrappandosi con determinazione ai suoi bomber di coppa.