Pioli in pole per il post Spalletti? Cosa può succedere alla Continassa in caso di ribaltone
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Pioli in pole per il post Spalletti? Cosa può succedere alla Continassa in caso di ribaltone

La società ha deciso di sostenere Spalletti in questo momento delicato per la Juventus, ma continuano a circolare altri nomi oltre a Conte e Deschamps

La posizione di Luciano Spalletti non è attualmente in discussione. Secondo il Corriere dello Sport, cambiare la guida tecnica significherebbe per la Juventus affrontare il quinto esonero in poco più di 2 anni, un’ipotesi che rappresenta l’ultimo dei pensieri per Giovanni Carnevali e Frederic Massara. I dirigenti, arrivati in bianconero tra giugno e luglio, per il momento non hanno ancora intenzione di cambiare la guida tecnica. Il mister, entrato alla Continassa per la prima volta esattamente 1 anno fa, è pienamente sostenuto dalla società e ha il grande vantaggio di conoscere a fondo le origini dell’attuale crisi sportiva. A testimoniare questo appoggio incondizionato, l’amministratore delegato ha deciso ieri di mettere direttamente sotto processo la squadra per l’atteggiamento mostrato nel recente match contro il Genoa.

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A blindare l’immediato futuro dell’ex ct contribuiscono i pesanti dettagli del suo contratto. Il 10 aprile l’allenatore ha infatti firmato un accordo biennale con scadenza fissata nel 2028, garantendosi un ingaggio da 6 milioni di euro netti. Questa onerosa operazione aveva ricevuto la piena benedizione di John Elkann e della proprietà. Affrontare il contraccolpo finanziario di un eventuale esonero immediato complicherebbe enormemente i conti del club bianconero in questa delicata fase. Il piano societario prevede quindi di continuare a concedere totale fiducia, evitando mosse affrettate che avrebbero inevitabili ripercussioni negative.

Nel caso in cui la crisi continuasse senza via d’uscita, la soluzione principale per la panchina porterebbe a Stefano Pioli, vincitore di uno scudetto nel Milan assieme all’attuale direttore tecnico. Un’altra ipotesi valutata è quella legata al portoghese Paulo Sousa. Nel frattempo si è proposto spontaneamente Didier Deschamps, reduce da un lungo ciclo di 12 anni come commissario tecnico della Francia. Il sogno Antonio Conte, ammesso che intraveda margini di successo con questo gruppo modesto, comporterebbe uno sforzo economico enorme e l’obbligo di acquistare altri 2 giocatori di peso. Al momento, tutte queste candidature rappresentano scenari tenuti volutamente a debita distanza.

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