Stendardo a RBN: «Alla Juve si sente l’assenza di Chiellini»

chiellini
© foto www.imagephotoagency.it

L’ex bianconero Guglielmo Stendardo parla dell’assenza di Chiellini e della difesa della Juve. Le parole dell’ex difensore

Guglielmo Stendardo, ex difensore della Juve, parla del momento della squadra di Sarri e in particolare della difesa. Le sue parole a Radio Bianconera.

DIFESA«Troppi gol subiti? È un campanello d’allarme, non è un segnale positivo. La Juventus quando ha vinto lo Scudetto è stato sempre grazie a una grande fase difensiva che ovviamente non partiva solo dalla difesa. Chiaramente quando giochi con calciatori come Higuain, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo qualcosa dietro puoi concedere, sperando che poi ci sia maggiore qualità in fase d’attacco. Quest’anno si sente secondo me l’assenza di Chiellini, che è un calciatore che oltre a delle qualità fisiche e tattiche notevoli porta anche quel carisma e quella leadership che in questo momento alla difesa della Juventus manca».

DIFESA A ZONA«Io penso di no, anche la difesa a zona pura prevede una marcatura che va sull’uomo, però poi bisogna attaccare la palla con ferocia, non guardando soltanto la palla, ma anche l’avversario che poi è quello che fa gol. Questa ferocia a Verona e anche a Napoli è venuta a mancare».

SARRI «Nei momenti delicati di ogni stagione ovviamente si richiede l’esperienza, la competenza e la personalità dei calciatori e credo che l’allenatore faccia bene a tenerli in considerazione non solo dal punto di vista tecnico. Ma non dimentichiamo che la Juve è sempre al primo posto, non creiamo allarmi. È vero che c’è l’Inter a pari punti, la Lazio che corre, ma la Juventus ha perso poche partite, le ha perse contro squadre forti. È giusto criticare, in modo costruttivo, tenendo conto però che la Juventus è una squadra forte e che Sarri è tra i migliori allenatori in circolazione. Ora non è riuscito ancora a imporsi, ma nemmeno a Napoli era stato semplice. Diamogli del tempo perché i risultati fin qui sono estremamente positivi».

PROBLEMI«Io ho avuto la fortuna di far parte della Juventus e non credo che lì ci siano problemi di mentalità vincente, quando arrivi alla Juve è qualcosa che viene per forza, è nel Dna. Il problema secondo me è dal punto di vista tecnico-tattico, dove ci sono delle idee nuove, sono arrivati calciatori nuovi a centrocampo e in alcuni momenti come dice Sarri sembra che sia scontato vincere, ma non lo è. Se non hai quella determinazione e quella cattiveria agonistica fai fatica con chiunque e questo in alcuni frangenti alla Juve è mancato».

COPPA ITALIA«La Juve farà di tutto per riscattarsi subito contro un Milan completamente diverso da quello di inizio anno. Ieri nei primi 50’ ha fatto una grande partita contro l’Inter, meritando il doppio vantaggio. Ha grandi qualità in attacco e per la Juve non sarà un test semplice, sebbene i bianconeri siano favoriti».

Condividi