Sticchi Damiani a RBN: «Stipendi? La Juventus ha fatto il massimo»

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Sticchi Damiani: «Stipendi? La Juventus ha fatto il massimo». Le dichiarazioni del presidente del Lecce

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha parlato a Radio Bianconera nel corso di “Due in bianconero“.

RIPRESA – «La sensazione è quella di provare a ripartire, dopo un primo momento in cui ognuno andava un po’ per i fatti suoi e si facevano tante previsioni di ripresa o di non ripresa che è un esercizio che non mi ha mai entusiasmato, finalmente si è capito che non è compito dei presidenti ma del Paese e delle istituzioni sanitarie decidere quando si potrà ripartire. L’indirizzo che ci viene dall’UEFA è quello di aspettare, se ci saranno i presupposti eventualmente si potrà ripartire perché è l’unico modo per evitare che il sistema calcio imploda su se stesso. Ovviamente bisognerà ripartire a condizioni di massima sicurezza e di salute per gli atleti. Se gli esperti ci diranno che si potrà ripartire bene, altrimenti bisognerà mettere una croce su questa stagione e ripartire dalla successiva, sperando che finalmente ci siano le condizioni di sicurezza».

STIPENDI – «Sinceramente ancora non abbiamo iniziato, aspettavamo delle linee guida da parte della Lega di A che ci sono state ieri con questo comunicato che indica una strada chiara, quattro mensilità se non si dovesse più giocare, due mensilità se si dovesse completare il campionato. È chiaro che è una linea guida fondata su ragioni giuridiche, visto che la prestazione dei calciatori non c’è stata per cause di forza maggiore. Le linee guida servivano per dare un punto di partenza, sapendo che giuridicamente il quadro è quello».

JUVENTUS – «Ha fatto il massimo, io non so se saremo in grado di raggiungere un risultato come quello raggiunto da loro. Non voglio migliorare nemmeno di un euro la situazione finanziaria del Lecce, voglio solo riportarla in pari. Anche perché noi abbiamo tutto l’interesse che il Lecce continui a stare in Serie A, in modo che possa garantire loro gli stipendi per i prossimi anni di contratto».

ALLENAMENTI – «La Lega Serie A ha deciso di autolimitarsi per proteggere i propri atleti. Se dovesse essere riaperta la possibilità alla scadenza del decreto bisogna avere comunque prudenza. Bisogna vedere qual è davvero la situazione del Paese. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere stati colpiti in maniera abbastanza blanda dalla pandemia, ma abbiamo comunque interrotto gli allenamenti sia per questioni di salute sia per non avvantaggiarci di questa situazione. Sarebbe stato immorale continuare, quindi sarebbe bello che tutti facessero la stessa cosa».

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