Teotino: «Juve, se sei la stessa della partita col Milan rischi grosso» – ESCLUSIVA

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Gianfranco Teotino, giornalista sportivo, in esclusiva su JuventusNews24

Gianfranco Teotino, giornalista sportivo, parla in esclusiva su JuventusNews24 in avvicinamento alla finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli.

Napoli o Juventus: rispetto a quanto mostrato in semifinale, chi arriva meglio alla finale?
«Ho visto due squadre non ancora al meglio. Sicuramente però la prima frazione della Juventus è stata il momento migliore di calcio offerto nell’arco delle due semifinali per mentalità e intensità. Anche se molto, alla fine, potrebbe dipendere dalla tenuta. Mi resta la curiosità di sapere come sarebbe andata quella partita col Milan se fossero rimasti undici contro undici…».

La sensazione è che la squadra di Sarri abbia tirato un po’ i remi in barca?
«È subentrato un discorso di gestione, ma il problema di condizione mi è parso evidente. La Juve negli ultimi minuti mi era impaurita, ha rischiato grosso. Un gol del Milan è tutto sarebbe andato a rotoli, ma se ti adatti a giocare a ritmi così bassi è inevitabile…».

Cristiano Ronaldo dovrebbe partire ancora dal centro dell’attacco. Come lo vede lì?
«Col Milan tra i giocatori della Juve mi è sembrato quello meno brillante. È chiaro che faccia una certa resistenza a ricoprire quel  ruolo. Ma al di là di questo, ciò che non mi ha convinto è che abbiano tutti mantenuto troppo la posizione. Mi è parso un tridente un po’ scolastico. Dybala ha fatto l’ala destra senza venire dentro al campo, se lui non converge diventa meno determinante. Se questa sera si riproporrà lo stesso copione diventerà complicato».

Discorsi che fanno sentire un po’ la mancanza di Higuain, infortunato
«Un giocatore così manca. Ma io vado oltre: la Juve dovrebbe prendere un centravanti per la prossima stagione anche se lui restasse. È stato il problema principale della Juve di quest’anno, ci deve essere occupazione dell’area. Allo stato attuale delle cose questa occupazione è puramente casuale»

A tal proposito: dall’altra parte ci sarà Milik…
«Mi piace come giocatore. Ma bisogna fare una riflessione della sua affidabilità dopo il doppio intervento al crociato: è un infortunio che lascia tanti strascichi. Il giocatore negli ultimi anni ha avuto troppi acciacchi. Sia Ancelotti sia Gattuso hanno finiti col giocare con Mertens centravanti. Bisogna fare una riflessione seria in questo senso».

Gattuso sarà un fattore per questa finale?
«Lui di finali ne ha giocate tante. Sa cosa devono mettere in campo i giocatori. E anche da allenatore, ha fatto il massimo con i giocatori che ha avuto. Mi riservo qualche osservazione su quello che dice davanti ai microfoni. Spesso i principi di gioco professati non corrispondono ai comportamenti della squadra. Vorrei capire se è solo una questione di tempo o se fa un po’ il furbo (ride ndr)».

Dopo aver fallito l’obiettivo Supercoppa, i bianconeri potrebbero soffrire un po’ di “ansia da prestazione”?
«La Juve ha giocatori talmente abituati a questo tipo di partite… Dubito sinceramente. La condizione della squadra mi sembra almeno pari a quella del Napoli. L’unica cosa è il precedente in campionato non molto incoraggiante. Una situazione simile a quella verificatasi con la Lazio proprio in Supercoppa».

Si ringrazia Gianfranco Teotino per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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