Teotino: «Se la Juve manda via Pjanic è per una questione economica»

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Gianfranco Teotino ha parlato di alcuni argomenti riguardanti la Juve tra cui il presente e il futuro di Miralem Pjanic

Gianfranco Teotino ha parlato a ‘Microfono Aperto’ della situazione calcistica e di quella legata alla Juve.

PJANIC – «E’ più bravo sul corto che sul lungo, ma ha una classe e una tecnica straordinaria. Inoltre fa gol e batte le punizioni meglio di Ronaldo. Se la Juve lo manda via è più per una questione economica che calcistica. Kulusevski? Per il momento lo vedo più trequartista che attaccante. Khedira? Grande giocatore, ottimi tempi di inserimento e fa gol importanti, ma da alcuni anni la sua fragilità fisica gli impedisce quella regolarità di rendimento. Arthur alla Juve? Giocatore giovane, ancora in via di sviluppo me ad oggi inferiore a Pjanic».

SERIE C – «E’ la situazione più complessa, perché non c’è un mutamento di regole. La soluzione di andare subito a playoff e playout mi sembra la più corretta, ma manterrei la promozione delle squadre al vertice».

CHIESA – «Penso che adesso alla Juve non troverebbe spazio, anche se bisogna vedere che mercato in uscita ci sarà».

TONALI – «E’ un affare per tutte le squadre e può giocare in tutti ruoli del centrocampo».

CONTE – «Nessuno ha osato criticarlo quando c’èra bisogno, ma aspettiamo a fine stagione per fare un bilancio e dire se ha fatto meglio o peggio di Spalletti. Nainggolan all’Inter? Sono contrario alle minestre riscaldate, inoltre ho la sensazione che abbia iniziato una parabola discendente».

APERTURA STADI – «Dovremo cominciare a discuterne, ma intanto aspettiamo di ricominciare a giocare e sistemare il protocollo. Qui siamo in ritardo su tutto, al di fuori dall’Italia tutti stanno lavorando con più efficacia».

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