Tifosi Juve, distanti ma uniti: la storia di Rossella, parrucchiera di Alpignano

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Tifosi Juve, distanti ma uniti: la storia di Rossella, parrucchiera di Alpignano. La rubrica che racconta le storie del popolo bianconero

Alpignano, un paese di oltre 16.000 abitanti situato a 10 chilometri da Torino. È lì che risiede, ad illuminare Piazza Caduti al numero 9, il salone ‘Dimensione Rossella’, guidato dalla sua titolare Rossella Di Peri. Un luogo sicuro, amico per numerose clienti, che giorno doo giorno si recavano al salone per sottoporsi alle sue sapienti mani e della sua aiutante, Irene. L’emergenza Coronavirus, però, ha abbassato la saracinesca del negozio lo scorso marzo, costringendo Rossella a chiudere l’attività fino a nuova ordinanza. «Stiamo studiando già i nuovi look per le clienti» ha esordito nell’intervista a Juventus News 24, con lo sconforto per lo stop accantonato per far spazio a idee brillanti.

‘Dimensione Rossella’ ma non solo, perché la parrucchiera collabora anche con due agenzie: Al Pacino Service e Capelli e Company, le quali permettono a Rossella di pettinare anche numerosi vip nell’arco dell’anno. «Ci sono saltati i concerti – commenta – quello di Claudio Baglioni a Roma a giugno, e poi quello di Biagio Antonacci sempre a giugno. Stavamo seguendo anche il Grande Fratello ma l’abbiamo dovuto interrompere». Con lei, abbiamo scambiato due chiacchiere in questo momento così delicato per tutta l’Italia.

Rossella, come stai affrontando questa emergenza?

«Stiamo facendo dei corsi online con Framesi: dal taglio colore a tutte le problematiche che ci saranno quando si riaprirà quindi un occhio anche al marketing. In più, da oggi, seguiamo anche un corso con Oreal sempre legato a questo aspetto. Io e la mia aiutante, Irene, stiamo studiando di testa nostra tutti i look nuovi per le clienti e li abbiamo già inviati. Sono tutti rimasti stupiti, non vedono l’ora di iniziare! Abbiamo proposto anche colori alternativi, come il rosa, ma tutti di sì ci hanno detto! Abbiamo avuto un ottimo riscontro, non me lo aspettavo».

Quali conseguenze sta avendo per te questo periodo? Hai richiesto qualche aiuto economico?

«Spero davvero passi in fretta questa situazione, perché in questo mese non è entrato neanche un euro… Mio marito non può chiedere aiuto all’INPS perché fa parte di un circolo. Io ho fatto la domanda, ma si vedrà. Sono un po’ dubbiosa, spero davvero che vada tutto bene».

Qual è stata la reazione della clientela all’inizio, quando sono uscite le prime notizie legate alla diffusione del virus?

«All’inizio c’è stata la tendenza a sottovalutare un po’ questo virus, quindi non ci sono state subito grandi conseguenze in salone. Si vociferava che si trattava di una ‘semplice influenza’ quando in realtà non è così assolutamente. Anche perché poi ci dovremo convivere quando tutti ricominceranno a lavorare».

Quali misure pensi di adottare in negozio quando verrà riaperta l’attività?

«Io avevo già attuato alcune restrizioni appena era uscito il decreto l’8 marzo, fino al 13 che è stato il giorno della chiusura. Avendo chiamato i vigili, mi ero informata circa le soluzioni da adottare per far fronte a questa situazione. Entravano due clienti alla volta in negozio, ho comprato mantelline usa e getta per il taglio, quelle del colore ovviamente si buttano. Poi guanti per tutte le clienti, salviettine igienizzanti e amuchina. Avevo eliminato due sedute di attesa, un lavello e un posto di lavoro. Avevo scritto sullo scotch a terra dove si dovevano sedere le persone per evitare di non rispettare la distanza di sicurezza. Queste misure le avevo già prese, quindi alla riapertura verranno nuovamente rispettate».

Hai in mente qualche evento particolare per la riapertura?

«Ho fatto il compleanno il 25 marzo, ed è stato il più brutto della mia vita. Quello che posso dire, dunque, è che quando riaprirò festeggerò con le mie clienti. Questo è poco ma sicuro».

Colorando un po’ di bianconero le tue parole, nel corso della tua attività lavorativa hai avuto modo magari di entrare in contatto con qualche giocatore della Juve?

«Giocatori non proprio, ma a Sanremo ho pettinato parecchi vip tifosi della Juve. Nell’esperienza con mio marito, però, che fa parte di un circolo, sono entrata più volte in contatto con Nedved e Agnelli: sono due persone splendide».

In questi anni, ti sei affezionata ad un calciatore in particolare della Juve? Chi ti è rimasto più impresso?

«Mi viene sempre in mente Pavel, lui è un ragazzo fantastico. È di cuore, una bravissima persona e anche come calciatore mi è sempre piaciuto. Cristiano Ronaldo purtroppo non lo conosco: ho fatto dei lavori per un’agenzia per lui solo che non sono mai riuscita a vederlo».

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