Un nuovo modulo per sognare

tifosi-juventus
© foto www.imagephotoagency.it

Il 4-2-3-1 è un modulo “dispendioso”  e “faticoso” ecco perché  attuarlo ad inizio stagione avrebbe voluto dire arrivare in questo periodo più rodati, ma sicuramente anche più spremuti

Vi vogliamo raccontare la Juventus attraverso gli occhi, le orecchie e le percezioni  non solo dei nostri redattori, ma anche di giornalisti, tifosi e opinionisti.  Quelli “veri” e non improvvisati e amanti dei like dopo le vittorie o critici tanto per farlo. E allora vi presenteremo, di volta in volta, i nostri “invitati speciali”. Questa settimana, ospite della redazione di Junew24.com, l’opinionista televisivo di Telenova Mauro Graneris.  Ecco il suo modulo per “difendere”  la Juventus nei salotti delle televisioni milanesi.

In autunno, quando gli ambienti “milanesi” da me frequentati, cercavano di sminuirei nostri successi criticando il modo in cui li stavamo ottenendo,  ho sempre avuto una posizione forte e convinta : questa squadra sarà da valutare in febbraio/marzo (e ovviamente speriamo anche oltre). Ed eccoci qui, nel periodo in cui i sogni possono diventare realtà o la realtà ti riporta nel baratro dei dubbi. Passare il primo turno di Champions, primeggiare in campionato,  atti quasi dovuti per la Vecchia Signora. Ma è adesso che inizia il vero esame per capire se, i notevoli sforzi economici effettuati in estate, ci consentiranno di fare il tanto agognato “salto di qualità” in Europa.

Ed è proprio in questo periodo così importante e delicato che il nostro allenatore, con un tempismo che lui, con tanto di sorriso sornione,  vuol far credere quasi casuale, cambia radicalmente la squadra,  si libera dai pregiudizi tattici tanto cari (purtroppo) alla mentalità calcistica italiana e sprigiona tutto il potenziale tecnico che gli hanno messo a disposizione.  E allora ecco che i “criticonzi” (anche qui quasi sempre “rosiconi” milanesi)  quelli che dicevano che Allegri ha vissuto di rendita sulle scelte tattiche di Conte,  riescono anche a contestare la tempistica della scelta, ritenuta tardiva e che, invece, ritengo essere assolutamente perfetta.

E’ sotto gli occhi di tutti quanto il 4-2-3-1 sia un modulo “dispendioso” e  “faticoso” ed attuarlo ad inizio stagione avrebbe voluto dire arrivare in questo periodo forse sì più rodati, ma sicuramente anche più spremuti (e forse con qualche infortunio in più).   Ma il vero capolavoro di Allegri ritengo sia stato ottenere la totale disponibilità al sacrificio fisico, e non solo, da parte di tutti i suoi campioni, che hanno recepito totalmente il messaggio mettendo chiaramente da parte ogni egoismo personale nel nome di  un obiettivo comune. In poche parole ha creato una squadra, nel senso più pieno e concreto del termine e questo personalmente ritengo sia il massimo che un allenatore possa ottenere dal suo lavoro all’interno di un club.

Ovviamente un modulo non è garanzia di successo. Troppe le variabili di cui tenere conto sulla strada della vittoria  e noi, purtroppo, le conosciamo quasi tutte. Ma la cosa importante è che finalmente stiamo vivendo qualcosa di “diverso” , con la consapevolezza che la strada sia quella giusta. Sarebbe ingiusto non spendere anche qualche parola per i giocatori in campo che, sempre e comunque, restano la variabile più importante.  Ho parlato di squadra e allora sembrerebbe naturale e scontato accumunare tutti in un unico elogio, ma  in queste settimane (da quel fatidico risveglio di un mercoledì mattina di metà gennaio) due protagonisti mi hanno impressionato per dedizione, qualità e concretezza : Mandzukic e Cuadrado. Il primo da goleador affermato ai più alti livelli a interprete completo, umile e totalmente immolato alla causa. Il secondo camaleontico : leggero, agile sfrontato in fase offensiva e, dopo una frazione di secondo, eccolo tosto, duro, concreto a difendere la propria area. E adesso la parola passa al campo, unico giudice supremo.  Ragazzi il sogno, lo sapete, ha un solo nome e non aggiungo altro …

Articolo precedente
Juventus-GenoaPratica Palermo archiviata, obiettivo Porto
Prossimo articolo
Poker bianconero, 300 volte Bonucci e doppio Dybala