Zambrotta: «Mi rivedo in Cuadrado, Pirlo ha un obiettivo minimo»

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Gianluca Zambrotta
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Zambrotta: «Mi rivedo in Cuadrado, Pirlo ha un obiettivo minimo». Le dichiarazioni dell’ex terzino della Juventus

Gianluca Zambrotta, ex terzino della Juventus, parla intervistato da La Gazzetta dello Sport.

CUADRADO – «I nostri percorsi sono veramente simili. Lui nasce “alla Camoranesi”: è un’ala top nell’uno contro uno che, però, può migliorare a livello realizzativo e negli assist. Oggi gioca basso nel 4-4-2 della Juventus e diventa un esterno puro in fase offensiva con i tre che restano. Juan mi piace: è duttile, si sta rivelando determinante».

PIRLO – «In campo è stato un fuoriclasse, il migliore al mondo con Xavi e Iniesta: non mi sorprende vederlo in panchina. E aggiungo: non è un caso che campioni come Guardiola e Ancelotti siano stati dei centrocampisti fortissimi: li chiamerei “calciatori pensanti”, come Andrea».

DIFFICOLTA’ – «Le attenuanti ci sono: come la preparazione, periodo fondamentale quando si cambia così tanto, in pratica assente. E non dimentico gli infortuni: Chiellini, De Ligt, Alex Sandro, Dybala… Pirlo non ha mai lavorato con la rosa al completo. E arrivare dove si vince lo scudetto da nove anni non è facile: come minimo gli avranno chiesto il decimo, ma servirà tempo. Non vedremo una sola Juve, ma tante e diverse. Io sono fiducioso».

DYBALA – «Anche per lui la sfortuna ha inciso, ma nessuno può discuterne il valore: se gambe e testa vanno, è decisivo. Poi certo, indossa un numero pesante: il 10 è stato di Platini, Baggio e Del Piero. È normale che il tifoso si aspetti tantissimo. In ogni caso, punto su Paulo. E magari l’eventuale stretta di mano per il contratto avrà un effetto positivo sulle sue prestazioni».

RONALDO O MESSI – «Ha raggiunto Puskas con 746 reti nella storia dei migliori bomber. Nessuno può dubitare della sua grandezza, ma anche per una questione affettiva scelgo Messi: abbiamo condiviso due anni al Barça, quando stava esplodendo. Vederlo nel quotidiano era straordinario».

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