Zhang: «Salute cosa più importante, non accetto si giochi coi calendari»

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Zhang: «Salute cosa più importante, non accetto si giochi coi calendari». Il presidente dell’Inter spiega i motivi dell’attacco a Dal Pino

Steven Zhang, presidente dell’Inter, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Il numero uno nerazzurro ha spiegato le motivazioni dell’attacco al presidente di Lega Paolo Dal Pino.

SFOGO – «Volevo far sentire forte la mia voce. Perché per me è davvero molto importante che soprattutto in questo momento chi ha la possibilità di decidere metta la salute pubblica e la sicurezza davanti a tutto. La salute è la cosa più importante da considerare, prima di qualsiasi altro interesse. Non si può giocherellare con il calendario e rischiare che le persone si affollino in uno stadio mettendo a repentaglio sicurezza e salute. Tutto questo non è un gioco e non è uno scherzo:non è accettabile che si prenda anche il minimo rischio quando si parla di salute e per questo sento come presidente di un club di calcio e di chi fa parte dell’industria dello sport la missione e la responsabilità di dire alle persone la verità e di accertarmi che passi il messaggio corretto. E di far sapere ai tifosi, siano essi dell’Inter, della Juve, del Milan o di qualsiasi altra squadra in Italia o in giro per il mondo che la salute e la sicurezza sono al primo posto e che dobbiamo prendere tutte le precauzioni e stare molto attenti. Penso che qualcuno invece non lo sappia o qualcun altro non lo stia facendo…».

RESPONSABILITA’ – «L’industria dello sport ha un enorme impatto e visibilità sulla gente comune e può far passare il giusto messaggio alle persone perché prendano tutte le precauzioni per proteggere la propria sicurezza. Per questo insisto. Tutte le persone che hanno visibilità e vivono nel mondo dello sport hanno la responsabilità di dire quali sono le cose migliori da fare».

CALENDARIO – «Appunto, ecco perché in questo momento non accetto che si giochi con i calendari delle competizioni, cambiando date all’ultimo o facendo sembrare più importante una partita rispetto alla sicurezza: a volte bisogna opporsi alle voglie delle masse di seguire un evento se non è sicuro. Dovremmo sempre e comunque mettere davanti prima la sicurezza pubblica e poi tutto il resto, perché tutto il resto è secondario, viene dopo. Non esiste partita, gioco, regolarità di torneo davanti alla salute».