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Cosa ha fatto Tognozzi nella prima esperienza alla Juve e quali talenti ha scovato

Cosa ha fatto Tognozzi nella prima esperienza alla Juve e quali talenti ha scovato. Il dirigente verso il ritorno in bianconero
Tra il 2017 e il 2023, Matteo Tognozzi ha ricoperto un ruolo di vitale importanza nell’area tecnica della Juventus, lasciando un’impronta indelebile sulla rosa del club attraverso un lavoro di scouting d’eccellenza. Ora sarebbe vicino il suo ritorno in bianconero.
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Il ruolo e il lancio della Next Gen
Portato a Torino dai dirigenti Fabio Paratici e Federico Cherubini, Tognozzi ha ricevuto il mandato strategico di individuare e tesserare i migliori talenti internazionali in una fascia d’età compresa tra i 17 e i 21 anni. L’obiettivo primario di questa politica era alimentare e rendere competitivo il progetto della seconda squadra, oggi nota come Juventus Next Gen.
Per avviare e strutturare questo percorso — all’epoca pionieristico nel calcio italiano — Tognozzi ha lavorato in stretta sinergia con Marco Ottolini e Claudio Chiellini. Insieme hanno creato un ponte efficiente tra il settore giovanile e il professionismo, permettendo ai ragazzi di maturare in Serie C prima del definitivo salto in prima squadra.
I gioielli scovati sul mercato
Nel corso della sua esperienza in bianconero, Tognozzi ha dimostrato di possedere un “occhio” formidabile per anticipare la concorrenza europea. Sotto la sua supervisione, lo scouting ha portato a Torino profili che oggi rappresentano pilastri tecnici o straordinarie risorse economiche:
- Kenan Yildiz: fantasista turco prelevato dal Bayern Monaco, diventato rapidamente un punto fermo della prima squadra.
- Matías Soulé: talento argentino dal dribbling fulmineo, valorizzato dal percorso nel vivaio.
- Dean Huijsen: difensore centrale moderno, dotato di grande struttura e personalità nel palleggio.
- Tarik Muharemovic: difensore solido e carismatico, cresciuto costantemente nella seconda squadra.
- Tommaso Mazur: giovane promessa polacca, indicato dagli esperti come uno dei prossimi talenti pronti a esplodere a livello internazionale.
Grazie alla lungimiranza di Tognozzi, la Juventus ha potuto costruire una base sostenibile, raccogliendo i frutti di un lavoro cruciale per il calcio moderno.