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Juventus Under 16, dalla sconfitta con la Reggiana alla vittoria dello Scudetto contro l’Inter: il film della stagione e il pagellone completo

Juventus Under 16, riviviamo io straordinario percorso dei classe 2010 attraverso una serie di momenti topici nell’arco del campionato: dalle sconfitte formative alle 30 vittorie stagionali, ecco le pagelle finali ad ogni componente del gruppo bianconero
25 maggio 2025, minuto 71 della gara di ritorno valevole per i quarti di finale a Vinovo tra Juventus Under 15 e Atalanta: dopo una partita che ha visto i bianconeri per ben due volte in vantaggio, gli orobici segnano il gol decisivo del 3-2 grazie a Cappellato. Juventus eliminata alla prima sconfitta stagionale. Questa è la prima tappa del percorso magnifico effettuato dalla Juventus Under 16 nella stagione 2025/26, conclusa con la vittoria meritata dello Scudetto in finale contro l’Inter. Ecco dunque il recap della cavalcata, un approfondimento che tiene conto dei momenti più significativi e si conclude con il pagellone a tutti i protagonisti.
Il primo momento è antecedente all’inizio del campionato, la società ufficializza un nuovo innesto per la panchina: Alessandro Gridel, allenatore classe 1997 proveniente dall’Udinese, prende il posto dell’uscente Benesperi. Mossa che si rivelerà vincente. Allenatore cambiato, ma gruppo praticamente intonso, gli unici due rinforzi infatti giungono a metà stagione dall’Olanda. Il cammino si fa subito interessante, i bianconeri vincono e largamente all’esordio contro la Virtus Entella, nelle successive quattro partite arrivano 4 vittorie senza subire gol. Un primo segnale di novità rispetto al passato. Il gioco è evidente: scambi veloci, manovra avvolgente, rapido recupero palla e tante occasioni da gol. I risultati positivi arrivano ad una striscia clamorosa di 14, poi il secondo momento topico coincide con la prima sconfitta, la Reggiana vince 2-1 in casa. Un risultato formativo, come dichiarato dallo stesso mister Gridel in un’intervista esclusiva concessa ai nostri microfoni.
L’INTERVISTA ESCLUSIVA AD ALESSANDRO GRIDEL
La seconda striscia di vittorie e la fase ad eliminazione diretta
Lo stop a Reggio Emilia fa tornare tutti con i piedi per terra, la squadra e lo staff sono consapevoli di avere un enorme potenziale ma al tempo stesso comprendono che nulla è ancora compiuto, serve continuare a migliorare. Il terzo momento è da datarsi ad inizio aprile, Krediet, uno dei due rinforzi nel mercato di gennaio, si infortuna gravemente e conclude la sua stagione con ampio anticipo. Un brutto colpo per lui e per il gruppo, ma che rinforza l’ambiente in toto. La squadra continua a segnare e vincere partita dopo partita, le vittorie consecutive dopo la prima sconfitta arrivano a 10. La stagione regolare si conclude con una brutta prestazione, i bianconeri già qualificati e da primi con ampio stacco, perdono male a Genova: la Sampdoria ha la meglio per 4-1. Ecco il quarto momento topico della stagione, una sorta di segnale che raddrizza tutti ad ogni rilassamento. L’obiettivo è chiarissimo, fare meglio del precedente campionato.
Dopo aver dominato nella fase a gironi, i bianconeri affrontano il Torino agli ottavi: non c’è partita, la Juventus Under 16 vince in trasferta e si ripete tra le mura amiche. Eguagliato il traguardo dell’annata 2024/25. Ai quarti ecco il quinto momento cruciale della stagione, l’incrocio è con l’Empoli, una delle squadre più preparate a livello di settore giovanile. All’andata succede di tutto: la Juventus sta vincendo 2-0, mancano 30 minuti o meno alla fine della partita, l’arbitro non riesce a proseguire la direzione causa infortunio. Il regolamento parla chiaro, gara sospesa e da rigiocare dal primo minuto. 11 maggio 2026 è la data prescelta, l’indomani rispetto al primo atto della gara. I padroni di casa passano in vantaggio, la Juventus Under 16 pareggia nel corso del secondo tempo grazie a Pioli ma proprio allo scadere l’Empoli trova la rete della vittoria, la gara termina 2-1 per i toscani. Beffa compiuta e antenne nuovamente alzate per una necessaria rimonta, gli spettri dell’Atalanta 24/25 aleggiano ma il gruppo è convinto di essere superiore e lo dimostra.
Semifinali e FINALISSIMA: la Juventus Under 16 è CAMPIONE d’Italia
Al ritorno con l’Empoli, la Juventus vince 1-0 nei tempi regolamentari e prolunga la sfida ai supplementari: al minuto 87′ (U15 e 16 giocano i regolamentari su due tempi da 40 e supplementari in due da 10) Deniz si invola verso la porta dopo un rimpallo e a tu per tu col portiere mette dentro: esplode la festa bianconera, si va in semifinale. L’ostacolo previsto è il sorprendente Pescara, che ha battuto prima la Fiorentina e poi il Milan. In Abruzzo partita pazza e spettacolare. I bianconeri, grazie ad un super Rolando entrato nella ripesa, riescono ad imporsi per 7-3. Un risultato che infonde una buona dose di tranquillità in vista del grande passo.
A Vinovo, dopo un breve spavento iniziale che ha visto il Pescara trovare ben due reti nel primo quarto d’ora, la Juventus Under 16 entra in partita e rimette le cose a posto come ci fosse un effettivo bisogno. La campanella del pericolo ha nuovamente fatto effetto. La gara termina con un rocambolesco 6-3, la Juve è in FINALE SCUDETTO. Ecco il sesto momento clou della stagione, nonché l’ultimo di un cammino splendido. 22 giugno 2026, giorno della finalissima nazionale contro l’Inter, la partita si gioca a Forlì, stadio Tullo Morgagni. Forse la miglior prestazione da parte dei bianconeri, entrati in campo con una consapevolezza clamorosa, la tranquillità di chi conosce i propri limiti (pochi) e i pregi (tanti). Alle 20:00 il fischio d’inizio: apre le danze una punizione d’autore di Salvai, raddoppia Pipitò con deviazione e chiude definitivamente i giochi Vidzivashets. La JUVENTUS UNDER 16 schianta l’Inter e si laurea CAMPIONE D’ITALIA 2025/2026.
IL PAGELLONE A TUTTI I PROTAGONISTI
Repaci 8– Il re della porta inviolata, stagione straordinaria del portiere bianconero, che si fa trovare pronto nei momenti in cui la squadra richiede i suoi guantoni. L’errore a Pescara è l’unica sbavatura di un campionato praticamente perfetto.
Brostic 7– Secondo a chi? Non è un’alternativa, anzi rappresenta una pedina su cui Gridel punta eccome. Subisce qualche gol in più rispetto al collega ma tra i pali è una sicurezza con ampi margini di miglioramento.
Pieralisi sv– Tre presenze ai gironi, troppo poco per esprimere un giudizio complessivo.
Mazzotta 8– Treno color bianconero, inizio un po’ complicato poi si riprende la titolarità della fascia destra. Ara ogni campo, sembra avere energie infinite e l’assist allo scadere nella finale contro l’Inter ne è la miglior dimostrazione. Passo da top nel ruolo.
Catino 7– Sfrutta ampiamente le sue occasioni, ha un piede delicatissimo alla Alexander Arnold e le sue sventagliate millimetriche sono una gioia per gli occhi. Segna anche una punizione splendida direttamente all’incrocio dei pali, poi uno stop fisico lo mette fuori dai giochi nella parte conlusiva.
Balbo 7,5– Marcature strette, quasi mai perde di vista l’avversario salvo rari imprevisti. Condisce il campionato con 3 reti, di cui una nel big match a novembre contro il Bologna che alza l’asticella. Crescita di livello.
Ghiotto 8,5– Capitano e leader, rispetto al compagno appena menzionato è lui a gestire l’impostazione dal basso. Non a caso è stato il primo del gruppo a firmare il contratto da professionista. Testa alta, personalità da vendere e poca pietà quando c’è da “picchiare” l’avversario. Ah, sotto porta spesso mette il suo zampino eccome. Per ulteriori informazioni chiedere a Carrarese, Sassuolo, Torino e Pescara.
Berthe 7– Più indietro nelle gerarchie rispetto al suo primo anno alla Juve, spesso entra a gara in corso per tamponare i pochi spazi concessi agli avversari ma comunque totalizza oltre 20 presenze e mette pure il suo sigillo nella goleada contro l’Entella.
Gatti 7– Già il suo rientro nel giro delle convocazioni è stata una delle più belle notizie, uno di quei momenti che compattano ancora di più un gruppo. Chiaramente, rientrando da un lungo e fastidioso stop, il minutaggio è servito a ritrovare la condizione fisica. Errori? Sì, come è normale che sia, ma contributo sempre presente e grinta coinvolgente. Gli occhi non mentono mai e i suoi (più quelli dei compagni e dello staff intero) hanno parlato chiaro il giorno del suo ritorno in campo.
Samà 8,5– Inizio di stagione a dir poco strabiliante, gol alla prima uscita di campionato, poi tanti ma tantissimi assist ai compagni del reparto offensivo. Crescita esponenziale del laterale sinistro, il suo mancino è un dono meraviglioso: gli attaccanti non smettano di ringraziarlo. Ora un po’ di necessario riposo, la fascia sinistra implora.
Pal 7– Entra spesso dalla panchina ma ogni volta risulta efficace soprattutto in copertura, quando ci sono eccessivi rilassamenti nel finale lui alza la barra dell’attenzione e riporta tutti sull’attenti.
Bonetti sv– Anche per lui 3 presenze, tutte dal primo minuto. Un numero che non consente una valutazione. L’infortunio nella tournée egiziana preclude le sue partecipazioni, sarà un importante rinforzo per il prossimo anno.
Rastello 7,5– Inizio esorbitante, condizione fisica splendida. Quattro reti in campionato rispettivamente contro il Torino (immancabile contro la sua ex), il Bologna, il Genoa e il Parma. Curiosità? Tutte davanti al pubblico di Vinovo. Col tempo un problema fisico lo limita e le sue prestazioni calano, si riprende nel finale come i migliori protagonisti. Centrocampista visionario.
Mosso 7,5– Sampdoria, Cesena e Pisa sono le sue vittime stagionali ma non raccontano esattamente il suo rendimento in campo. Oltre ai gol c’è un centrocampista vivace, moderno ed estremamente preciso nelle trame di gioco. Con lui e la palla è come giocare a nascondino, prova a prenderli entrambi.
Fornero 7– Presente nelle rotazioni fin dall’inizio, la meritocrazia lo premia giustamente nella seconda parte di stagione in cui si fa spazio e giustamente. Trova anche il modo di impreziosire il suo contributo essenziale grazie ad un gol splendido di testa nella semifinale di ritorno col Pescara.
Pioli 7,5– Ma quanti ruoli ha fatto? Centrale di difesa, terzino a destra e sinistra, centrocampista. In quanto a duttilità non ha eguali. Nell’ultima parte della stagione si prende la scena, in gol nella sfortunata ripetizione ad Empoli e tante prestazioni di livello.
Vidzivashets 7,5– Stagione importante anche per la mezzala ucraina, lo zampino lo mette pure a partita in corso e la prova sono Carrarese, Parma e Pisa ai gironi. La ciliegina del suo atteggiamento sempre propositivo è il gol che dà inizio alla festa nella finale contro l’Inter.
Garofoli 7– Nove presenze ai gironi, primo e unico gol che arriva alla prima sconfitta della stagione contro la Reggiana. Nel poco tempo a disposizione riesce a regalarsi una gioia personale.
Krediet 7– Giunto a gennaio per rinforzare la mediana, si presenta con uno scavetto che sa molto di “Incoscienti giovani” di Achille Lauro e poi scala le posizioni per meriti. Va anche a segno per due volte, una in trasferta a Modena e una in casa contro il Genoa. La sua stagione termina ad aprile in un torneo amichevole, speriamo possa tornare ai suoi livelli. Un grosso, rinnovato, in bocca al lupo Fortunato!
Tufaro 8– Stagione fenomenale, definirlo centrocampista forse è riduttivo. Con quel mancino può fare di tutto: segna (7 centri stagionali), ma soprattutto disegna calcio per i compagni. Eclettico e frizzante per tutto il campionato, pochissimi bassi e Nazionale conquistata a conferma del percorso di crescita. Giocatorone.
Pamé 8– Oltre 20 gol per l’ex attaccante della Tor Tre Teste, che a livello di numeri resta il secondo miglior marcatore dei bianconeri. Qualche prestazione sotto tono in termini di proposizione ma netto miglioramento nella parte decisiva della stagione in cui sforna prestazioni utili pur senza segnare.
Pipitò 8– Il suo anno, dall’inizio alla fine. Nel girone di qualificazione mette a segno 26 gol: quattro doppiette e tre triplette, numeri da capogiro. Nella fase finale ci tiene e rincarare la dose e alla fine chiude con 32, escludendo quella con l’U17 ma con tanto di firma immancabile nell’ultimo atto a Forlì. Più reti che presenze, annata incredibile.
Salvai 8,5– Stagione particolare per via di una condizione fisica precaria, sfiora la doppia cifra e di gol e di assist nonostante i minuti giocati ma è uno splendore per gli occhi vederlo toccare il pallone. Il gioiello su punizione contro l’Inter è la firma che lo consacra come uno dei migliori talenti della sua generazione. Il primo contratto da professionista la prima pagina di un lungo libro.
Rolando 7,5– Terzo miglior marcatore della Juventus Under 16 con 13 gol, quando ingrana è difficile da tenere fuori e nei subentri risulta sempre decisivo (vedi la tripletta col Pescara). Ha un passo differente a livello fisico, a Vinovo riecheggiano ancora le sue sgasate sulla sinistra.
Deniz 7,5– Arrivato a gennaio dall’Ajax per rinforzare l’attacco già micidiale, 7 centri tra girone e fase finale sono la sua presentazione all’Italia e alla Juventus. Il momento più alto senza dubbio la rete decisiva ai supplementari contro l’Empoli che regala il passaggio del turno.
Cotrone 7– Talento abbondante, giocatore piacevolissimo da visionare. Il suo contributo alle vittorie arriva spesso a gara in corso, ma chiamarlo semplicemente contributo è quasi un’offesa. La doppietta al Torino agli ottavi una grande e meritata soddisfazione.
Scarnato 7– Rientrato dopo una serie di guai fisici, il suo apporto è di rilievo: 3 gol in poco più che dieci presenze firmati contro Sassuolo, Virtus Entella e Torino. Bottino che poteva essere impreziosito ma il palo nella finale ha negato un’ulteriore gioia.
Castagneri 7– Nel poco tempo a disposizione vista l’agguerrita concorrenza, riesce comunque a timbrare il cartellino in due occasioni. Se gioca si rende sempre pericoloso in area di rigore.
Ndiaye sv
All Gridel e staff 10– Lavoro eccezionale sotto tutti i punti di vista, ognuno ha dato il suo preziosissimo contributo e i risultati sono il frutto di una stagione intensa ma ricca di soddisfazioni. Complimenti al mister che al primo anno in bianconero ha saputo imporsi ed entrare nella testa dei suoi giocatori: lo SCUDETTO premia la migliore squadra della categoria dal giorno zero.