Douglas Luiz è rinato tra Juve e Brasile: ma Spalletti continua a chiedergli di migliorare un aspetto
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Douglas Luiz è rinato tra Juve e Brasile: ma Spalletti continua a chiedergli di migliorare un aspetto

Spalletti continua a chiedergli di migliorare un aspetto: ma Douglas Luiz è rinato tra Juve e Brasile

La metamorfosi di Douglas Luiz rappresenta una delle novità più rinfrescanti nell’inizio di stagione della Juventus. Etichettato a lungo con il pesante fardello di «Mister 50 milioni» dopo il suo acquisto dall’Aston Villa nell’estate del 2024, il centrocampista brasiliano si è ripreso la scena con determinazione, riconquistando anche la convocazione nella Seleçao sotto la guida del commissario tecnico Carlo Ancelotti a ben 810 giorni di distanza dall’ultima apparizione. Un traguardo straordinario se si considera che il suo attuale ruolo centrale sarebbe apparso del tutto impensabile soltanto lo scorso maggio o all’inizio del raduno estivo alla Continassa. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.

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A testimoniare questa vera e propria rinascita bastano i numeri: in poco più di un mese il classe 1998 ha già collezionato sei presenze da titolare, eguagliando il totale complessivo registrato nell’intera e tribolata annata 2024-2025. Una quota destinata a essere superata già nella trasferta contro il Cagliari, dove il brasiliano si posizionerà nuovamente al volante della formazione bianconera. Complice l’assenza di Manuel Locatelli, le chiavi della mediana sono saldamente nelle sue mani: a lui spetta il compito strategico di ordinare il traffico di gioco e scardinare le difese avversarie quando queste si chiudono a riccio nella propria trequarti.

In questo percorso di redenzione tattica, la figura di Luciano Spalletti si è rivelata decisiva. Il tecnico di Certaldo ha abbinato sapientemente bastone e carota, concedendo massima fiducia al sudamericano e spingendo la dirigenza a cancellare l’ipotesi di una sua cessione sul mercato. Allo stesso tempo, l’allenatore continua a pretendere un deciso salto di qualità nella velocità di pensiero e di esecuzione. L’indicazione è chiara: servono meno tocchi di palla e occorre ridurre il tempo tra la prima e la seconda giocata, vedendo l’azione prima ancora che accada. Sbarazzatosi della maledizione legata al costo del cartellino, Douglas Luiz ha ritrovato fiducia, idee e brillantezza, pronto a tornare protagonista sia a Torino che in nazionale.

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