
Carnevali e Massara corrono ai ripari: i tre obiettivi del calciomercato Juve per rinforzare la rosa a gennaio
L’edizione odierna de La Repubblica dedica un approfondimento dettagliato alla complicata situazione in casa Juventusall’indomani del disastroso tracollo interno contro la Lazio. Almeno nell’immediato, i vertici societari della Continassa hanno scelto con fermezza di non mettere in discussione la posizione di Luciano Spalletti. Dal canto suo, il tecnico di Certaldo si appresta a modificare progressivamente qualcosa della propria impostazione, tenendo fede all’impegno preso a caldo domenica sera subito dopo la pesante debacle dell’Allianz Stadium, quando ha ammesso la necessità di mettersi in discussione.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
L’obiettivo minimo fissato dal club, oggi come oggi, è evitare di perdere irrimediabilmente contatto con le posizioni di vertice che valgono la qualificazione alla prossima Champions League. La speranza della dirigenza è arrivare al mese di gennaio con una classifica accettabile, così da sfruttare la sessione invernale di calciomercato per rimediare finalmente alle evidenti lacune strutturali della rosa. I piani societari prevedono almeno tre rinforzi di peso: un centravanti vero, un terzino sinistro e un centrocampista centrale. L’organico attuale si è infatti rivelato poco adatto a sposare qualsiasi sistema di gioco che non sia frutto di continui compromessi e faticosi adattamenti.
In attesa dei rinforzi, l’emergenza infortuni impone una netta virata verso il modulo con il 3-5-2. La contemporanea assenza forzata delle due ali titolari Kenan Yildiz e Francisco Conceiçao, fermato da una dolorosa lussazione alla spalla che gli costerà tre settimane di stop, toglie i presupposti tattici del tridente estivo. Sulle corsie esterne a tutta fascia spazio dunque a Nico Gonzalez, insieme a Cambiaso, Celik e Kalulu, mentre Weston McKennie è chiamato a rimpinguare la linea mediana al fianco di Douglas Luiz e Sarr. Il prossimo 30 ottobre cadrà la ricorrenza del primo anno esatto di Spalletti sulla panchina torinese: dodici mesi dopo, però, la Juve non ha ancora trovato niente di giusto da mettersi.