
Nello spogliatoio della Juventus nessuno gioca contro Spalletti. Ma c’è un partito degli “scontenti”: da chi è composto
Luciano Spalletti ha smarrito la sua Juventus, ammettendolo implicitamente sul campo attraverso una lunga serie di prestazioni opache che non mostrano più alcuna traccia delle vecchie certezze. A ogni singola uscita la squadra sembra compiere un inesorabile passo indietro: una vera e propria involuzione tecnica, tattica e caratteriale certificata dai numeri assai impietosi della classifica, che raccontano chiaramente come questa sia la seconda peggior partenza del club bianconero nel dopo ultimo scudetto. Ai piani alti della Continassa la convinzione dei dirigenti rimane comunque salda e unanime: nessuno rema contro il tecnico toscano e non si registra alcuna fronda interna nello spogliatoio.
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Eppure, il partito degli scontenti continua inevitabilmente a ingrossarsi giorno dopo giorno. Edon Zhegrova, escluso a sorpresa dalla lista Uefa, sperava ardentemente di partire dal primo minuto contro la Lazio; Federico Gatti e Lloyd Kelly hanno deluso nelle uscite europee, pagando lo scotto della disabitudine ai grandi riflettori, mentre chi gioca sempre, come Bremer e Lucumi, fatica enormemente a imporre la propria autorità difensiva. Andrea Cambiaso, continuamente sballottato tra campo e panchina, non trova più il passo brillante di un tempo; Teun Koopmeiners resta un rebus tattico irrisolto e Francisco Conceiçao, costretto ai box ancora per un mese, accumula rabbia con se stesso. Inoltre, la prospettata virata verso la formula del doppio nove e mezzo rischia di penalizzare pesantemente la ricca batteria dei tanti esterni d’attacco. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
Nonostante i mugugni della piazza e i tifosi che guardano con nostalgia alle mosse di un Antonio Conte mai dimenticato, la dirigenza ha deciso di confermare Spalletti al timone. Una fiducia piena, rinnovata perfino dall’America dall’Ingegnere John Elkann. Tuttavia, per il tecnico di Certaldo, che non sa più con certezza se i suoi ragazzi lo stiano davvero seguendo, il credito è ormai agli sgoccioli: i bonus concessi dalla società sono stavolta definitivamente terminati.