Bastoni e il rosso a Kalulu: «Periodo buio dopo quell'episodio? Per me non così tanto, non è morto nessuno»
Hanno Detto

Bastoni e il rosso a Kalulu: «Periodo buio dopo quell’episodio? Per me non così tanto, non è morto nessuno»

«Periodo buio dopo quell’episodio? Per me non così tanto, non è morto nessuno»: Bastoni e il rosso a Kalulu

Alla vigilia del confronto contro lo Shakhtar Donetsk, valevole per il terzo turno della League Phase di Champions League, l’ambiente in casa Inter è concentrato sulla ricerca di punti pesanti. Presentatosi in conferenza stampa accanto all’allenatore, Alessandro Bastoni non si è sottratto ai temi più delicati, tornando a parlare con lucidità e grande maturità delle difficoltà personali e ambientali incontrate nella passata stagione.

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Il riferimento evidente è al ciclone di polemiche scoppiato dopo il teso derby d’Italia contro la Juventus, segnato dalla simulazione che costò il cartellino rosso a Kalulu. A chi gli domandava se la percezione nei suoi confronti fosse finalmente cambiata dopo i due gol segnati in Nazionale e se fosse tornato il sereno, il difensore nerazzurro ha risposto senza giri di parole:

«Io andando negli altri stadi nessuno mi ha mai fatto gli applausi, nemmeno prima che succedesse tutto quanto. Quindi questa cosa del tifo penso non sia cambiata: fa parte del tifo e va bene così. Io, non che non dovevo dimostrare niente a nessuno perché non è vero, ogni volta va dimostrato il mio valore e sento la responsabilità di farlo, ma il mister e la società mi sono stati vicino. Quel periodo buio non l’ho vissuto così buio, perché ho una concezione del buio molto alta: non è morto nessuno, fortunatamente nessuno ha avuto qualche malattia grave. Quindi quello che voi considerate buio per me non lo era, magari era un buio sportivo ma grazie alle persone che ho vicino sono riuscito ad andare avanti, poi il tempo mette a posto le cose».

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