Juventus Women, prime difficoltà per Guerrero: falsa partenza in campionato e comunicazione rivedibile. La Roma è già un crocevia
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Juventus Women, prime difficoltà per Guerrero: falsa partenza in campionato e comunicazione rivedibile. La Roma è già un crocevia

Juventus Women, per Guerrero le prime difficoltà: falsa partenza in campionato e comunicazione rivedibile. La Roma è già un crocevia

La pesante sconfitta interna per 2-4 contro il Como certifica un preoccupante calo in casa Juventus Women. Subire quattro reti sul prato amico di Biella e racimolare solo tre punti nelle prime tre giornate di campionato rappresenta un inedito negativo allarmante. Con la vetta della classifica già distante sei lunghezze, l’effetto della vittoria in Women’s Cup svanisce rapidamente: il rischio concreto è rivivere il logorante incubo dell’anno scorso, declassando anzitempo le ambizioni bianconere alla sola e complicata caccia all’ultimo pass per la Champions League.

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Sul banco degli imputati finisce il tecnico Isaac Guerrero: la sua proposta, che ha bisogno di tempo per consolidarsi, sta mostrando qualche crepa. Il tempo a Torino, però, corre assai più velocemente che altrove. L’entusiasmo della novità e l’atmosfera da famiglia felice si scontrano ora con la dura realtà dei risultati mancati, con le prime esclusioni pesanti — su tutte quella di Pavan — e con una piazza bianconera che rivive i fantasmi della scorsa stagione.

I novanta minuti contro le lariane hanno evidenziato amnesie gravi. L’avvio molle con Pinto e Godo in grande affanno, i buchi lasciati sulle corsie esterne e il gol subito da Moraca — con la squadra incapace di riorganizzarsi dopo l’uscita per infortunio di Sylla, replica esatta del pasticcio già visto col Milan — testimoniano una preoccupante assenza di reattività. Non sono bastati il gol regolare negato a Bartel né l’ottavo sigillo stagionale di Alba Redondo: nella ripresa il nuovo assetto ha dato prima impulso e poi fatto perdere ogni criterio, esponendo Salvai e Rosucci alle letali ripartenze offensive di Wullaert e compagne. Davanti, inoltre, serve che anche Amauur Sarriegi inizi a segnare con continuità.

A stonare, infine, sono state le dichiarazioni post-gara di Guerrero: fare i complimenti alla squadra e trincerarsi dietro gli episodi dopo una goleada subita denota una presa di coscienza rivedibile. Sabato a Biella arriva la Roma capolista: un crocevia immediato in cui la Juve dovrà tirare fuori orgoglio, personalità e veri attributi per evitare un altro ko e dimostrare di credere davvero nel proprio ambizioso progetto.

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