
Pagelle Genoa Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 9ª giornata di Serie A 2026/27
Pagelle Genoa Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 9ª giornata di Serie A 2026/27
Vicario 5.5 – Due deviazioni, prima di Cambiaso e poi di Bremer, lo mandano fuori causa sui gol del Genoa. Può fare poco – o meglio – nulla sulle reti che decidono la partita, ma non è molto reattivo.
Gatti 5 – Il fianco destro della Juventus patisce terribilmente le avanzate rossoblù nel primo tempo. I due gol prendono forma proprio dal suo versante di competenza. Non solo per demeriti suoi, perché Kalulu è costantemente fuori posizione e lo lascia in balia dei contropiedi avversari. Dal 46′ Woltemade 4.5 – Quando si abbassa crea casino, in area è completamente nullo. Nessuna funzionalità positiva questa sera.
Bremer 5 – Più di una volta va in difficoltà tremenda quando Osmajic arma la sua fisicità e lo sfida nei duelli corpo a corpo. Dovrebbe dare solidità e erigere il muro al centro della difesa, ma il capitano è il primo a sgretolarsi se il Genoa alza i ritmi e il baricentro. Paradossalmente è il più pericoloso nel finale di partita, quando si sgancia in maniera fissa nell’area rossoblù.
Lucumì 4.5 – La partita non ha aiutato ovviamente, ma neanche questa sera abbiamo visto la vera versione di Lucumì. Traballa in copertura, da mani nei capelli in un paio di circostanze nell’impostazione dal basso. E così facendo, non trasmette minimamente un senso di sicurezza.
Kalulu 4 – 4 sliding doors del primo tempo, che condannano la Juve. In copertura: fuori posizione sul cross di Baldanzi che trova il guizzo di Ehizibue sul secondo palo, dormita inspiegabile che porta al bis proprio di Baldanzi. In avanti: cestina un contropiede invitante sbagliando goffamente il passaggio, si divora il possibile 1-2 aprendo un piattone senza senso che termina larghissimo. Blackout, non da oggi.
Douglas Luiz 5 – Eroico contro il Lecce, disastroso anche lui a Marassi. Spazi intasati, pressing asfissiante del Genoa, mente poco lucida per ragionare: DL va in affanno in possesso del pallone, sbattendo più e più volte contro il muro di De Rossi. C’è pochissimo da far filtrare, ci prova lo stesso ma le imprecisioni nell’impostazione pesano, perché la squadra non gira. Dal 77′ Koopmeiners SV.
Sarr 5 – Spalletti non rinuncia alle sue caratteristiche in questo centrocampo, nonostante fosse al rientro dopo gli acciacchi post Rennes. E dimostra di non essere in condizioni ottimali. Il filtro non funziona per niente davanti alla difesa, lasciando praterie centralmente al Grifone. In regia è tanto impreciso: tantissimi palloni persi e scelte sbagliate, anche banali. Dal 58′ Boga 5 – Ondeggia tra trequarti e attacco, ma il copione è uguale a quello degli altri attaccanti. Impalpabile.
Cambiaso 4 – Un errore dopo l’altro, impilati come libri dell’orrore. Si accorge tardissimo di Ehizibue, mette il piede e fa un danno ancora più grande, propiziando l’1-0 del Genoa. Ma son le scelte nei passaggi e nei gesti tecnici che dimostrano quanto sia fuori fase: retropassaggi sanguinosi per Vicario (non uno, due!), mal posizionamenti e sbavature nella lettura delle azioni e nell’impostazione. Non funziona niente. Punto. Dal 58′ Cabal 5 – Più equilibrato di Cambiaso, ma in difficoltà nelle due fasi anche lui.
McKennie 5 – Uno dei più sollecitati: a destra, sinistra, in mezzo, in area. Ma cosa rimane? Poco o nulla. Non lascia tanta traccia del suo passaggio in campo, anche perché se sei uno dei pochi a combattere finisci – alla fine – per alzare anche tu bandiera bianca.
Alajbegovic 5 – È vero che in un primo tempo da incubo non brilla, anzi: costantemente raddoppiato, stretto in una morsa da cui non esce praticamente mai. Errori tecnici, divorato negli uno contro uno dai difensori del Genoa. Ma come fa ad acquisire fiducia e accendere la sua stella se – ogni volta che viene schierato titolare – viene bocciato dopo 45′? Con una Juve costretta al forcing per rientrare in partita, i suoi strappi nella ripresa potevano sicuramente servire. Dal 46′ Zhegrova 5 – Innervosisce il suo approccio: lezioso, superficiale. Rallenta la manovra anziché impreziosirla.
Kolo Muani 4.5 – Un solo lampo: un dribbling in area in slalom e il suggerimento (non sfruttato) da Woltemade. E basta. Ripetiamo (per la decima volta) che non viene assistito correttamente dai compagni, ma ci mette tantissimo del suo quando è in possesso del pallone. Perché i tiri sono 0 e i palloni persi 14. SOS che risuona, fortissimo.
All. Spalletti 4 – Non si salva letteralmente nulla. La proposta di gioco, l’approccio, l’atteggiamento, la reazione nel secondo tempo: niente.