
Spalletti nel post partita di Genoa Juve ha parlato ai microfoni di DAZN. Le dichiarazioni del tecnico bianconero
Nel post partita della sfida fra Genoa e Juve, Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni:
SCONFITTA – «Intanto si chiede scusa ai tifosi per la prestazione, che è la prima cosa da fare. Poi, ora su tutto quello che si dice può può risultare sbagliato e diventa anche anche difficile dirlo, per cui c’è bisogno sicuramente di un po’ di tempo per riuscire a mettere a fuoco bene la situazione, perché è difficile parlare di quello che può essere il fatto che Baldanzi ci ha scavato un po’ la posizione lì sotto sotto la nostra difesa o dietro i nostri centrocampisti, perché perché poi non siamo mai riusciti a trovarlo, a romperlo, a trovare, diciamo, l’equilibrio corretto per riuscire a ad andargli addosso. Oltre a quello, poi ci abbiamo messo del nostro sui gol che che hanno fatto loro. Ci sono ricapitate anche a noi due palle importantissime per fare gol e non siamo stati, non siamo stati capaci. Si fa un po’ fatica ad accettare quello che è il ragionamento attuale di quello che è il livello di di corsa, di quello che è il livello di forza, di quello che è il livello di contrasto su quelle che sono le fasi di gioco, perché stasera li abbiamo persi davanti, li abbiamo persi dietro, insomma, li abbiamo persi da tutte le parti e su questo prima o poi dobbiamo andare a trovarci d’accordo, dobbiamo andare a capirlo che che è balzato quello che è il confronto da un punto di vista fisico, proprio da un punto di vista di lotta, di battaglia».
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PRESTAZIONE – «Sì, il fatto che ci ha messo poco di tutto, bisognava, bisogna andare a vedere se in questo momento qui questi giocatori ce l’hanno questo tutto, perché poi se no bisognerebbe andare a ridire delle cose, bisogna fare dei passi indietro profondi per riuscire a trovare quella che è la situazione attuale. Però effettivamente poca roba, poca lotta e questo è un tema che è dall’inizio dell’anno che che andiamo ad affrontarlo, per cui ora c’è da da rendersene conto e da andare a metterci qualche cosa di più sotto questo aspetto qui, ammesso che poi qualche elemento ce l’abbia qualche cosa di più sotto l’aspetto della battaglia, del confronto fisico. Per ora voglio rivedere per bene, voglio riuscire a capire meglio quello che è successo, perché poi nell’ultima partita 3 giorni fa, soprattutto per un’ora era stato un un atteggiamento differente, o perlomeno come risultato di un atteggiamento era era stato differente».
JUVE NAPOLI – «Io la vivrò come sempre con grande emozione, con grande senso di umanità, di bellezza, di piacere e di sentimento forte verso un luogo a cui voglio tanto, verso una città che è impossibile non amare quando ci stai dentro, soprattutto se poi ci riesci a vincere un campionato: l’emozione sarà mille per mille. Quello che mi preoccupa è che si fa un po’ fatica a far capire dove sia andato ora il calcio, perché il calcio ha fatto un passo in avanti notevole sotto l’aspetto dell’intensità e dei duelli individuali a tutto campo che ti fanno tutte le squadre. Ormai fanno tutti così, e quando proviamo a riproporlo in allenamento diventa difficile far raggiungere ai ragazzi quel livello lì, anche perché non ci alleniamo quasi mai a causa della rosa risicata e della mancanza di ricambi adeguati per gestire la fatica. Questo mi preoccupa un pochettino, ma è chiaro che bisogna sempre fare un passettino in avanti, provare a fare qualcosa di differente, pur avendo a disposizione pochissimo tempo»