
Mendes propone Conceicao, tutti i nomi che circolano per il post Spalletti a cui è stata rinnovata la fiducia a tempo
In casa Juventus i margini di errore sono ormai del tutto azzerati e Luciano Spalletti è il primo ad essere consapevole di aver esaurito ogni bonus o jolly a propria disposizione. La fiducia manifestata dalla società è reale, ma resta rigidamente vincolata alle risposte caratteriali e ai risultati del campo: l’incrocio di fuoco con il Napoli guidato da Massimiliano Allegri e la successiva sfida di Firenze contro la Fiorentina rappresentano due banchi di prova decisivi e senza appello. Sebbene la coppia dirigenziale formata da Giovanni Carnevali e Ricky Massara intenda scongiurare con ogni mezzo un traumatico cambio della guida tecnica in corsa, il rischio concreto di essere tagliati fuori dalla lotta per la Champions League già a novembre impone riflessioni serie e immediate, che superano il semplice piano di riserva dell’Europa League.
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A fari spenti, la dirigenza torinese non può fare a meno di sondare il terreno per preparare con estrema urgenza le alternative. Dalla Francia continuano a rimbalzare conferme solide sulla totale solidità della candidatura di Didier Deschamps, figura di altissimo spessore internazionale. Sullo sfondo, tuttavia, è il suggestivo nome di Antonio Conte a continuare a far rumore. Per raffreddare le indiscrezioni che lo accostano sia ai bianconeri sia alla panchina del Manchester United, il tecnico salentino si è rifugiato a Sharm el-Sheikh per qualche giorno di vacanza. Alla Continassa la fazione del ‘no-Conte’ appare ancora solida e influente: solo un intervento diretto di John Elkann potrebbe rovesciare gli scenari societari, ma la chiamata del patron all’ex condottiero non è ancora partita.
Qualora la società scegliesse un traghettatore temporaneo fino a giugno, restano monitorati i profili di Stefano Pioli, Paulo Sousa e di Sergio Conceiçao, con l’ex tecnico del Porto totalmente aperto a un accordo a termine grazie alla mediazione di Jorge Mendes. Il vero cruccio di Carnevali rimane tuttavia la programmazione estiva, volendo evitare di ragionare soltanto nell’emergenza per pianificare il futuro con tecnici come Simone Inzaghi, Francesco Farioli o Vincenzo Italiano. Ma se perfino la prossima settimana appare lontanissima, figurarsi la prossima stagione: ed è proprio nell’oggi che la Juventus rischia di non esserci più. Lo scrive La Stampa.