Spalletti medita di allungare il ritiro fino all'AZ: giocatori rimasti ammutoliti dopo la decisione. La ricostruzione
News

Spalletti medita di allungare il ritiro fino all’AZ: giocatori rimasti ammutoliti dopo la decisione. La ricostruzione

Spalletti può allungare il ritiro fino all’AZ: giocatori rimasti ammutoliti dopo la decisione. La ricostruzione di quanto accaduto alla Continassa

All’interno dello spogliatoio di Marassi, al fischio finale della dolorosa sconfitta contro il Genoa, regnava un clima di altissima tensione e nervosismo palpabile. Sul terreno di gioco parlavano tutti, ma quel continuo dialogo non si è mai tradotto in anima, orgoglio o spirito di battaglia. Un dato statistico fotografa senza appello la pochezza della squadra guidata da Luciano Spalletti: un solo fallo commesso in tutto il primo tempo, senza che nessuno spezzasse il ritmo forsennato dei padroni di casa o desse un minimo segnale di vita. Il tecnico temeva la squadra di De Rossi, ma non è riuscito a incidere sull’inerzia del match né durante l’intervallo né attraverso i cambi. Di fronte a questo vuoto totale, l’allenatore ha scelto di varare una misura estrema: squadra in ritiro immediato fino alla delicatissima sfida contro il Napoli, senza escludere una permanenza al J-Hotel anche prima dell’impegno europeo contro l’AZ Alkmaar.

Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata

A sessantasette anni, Spalletti è consapevole che i ritiri di una volta non trasformano l’acqua in vino, ma la situazione critica lo ha spinto a tentare un blitz estremo per salvare il salvabile. Dopo aver fatto a lungo da parafulmine assumendosi persino responsabilità superiori alle proprie, l’allenatore ha passato la patata bollente direttamente ai calciatori All’interno del gruppo emergono peraltro considerazioni molteplici sulla tenuta atletica: tra chi ritiene i ritmi troppo blandi a causa del calendario serrato e chi osserva con fastidio una sala massaggi perennemente affollata in contrasto con una palestra semivuota, gli ‘allenamenti invisibili’ hanno mostrato tutti i loro limiti nell’intensità dei contrasti.

Il durissimo intervento in scivolata dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali è stato accolto da un silenzio assordante: di fronte ai dirigenti e allo stesso mister, i calciatori sono rimasti muti, consapevoli che o si svolta subito o non ci saranno vie d’uscita. I senatori hanno trainato il gruppo comprendendo l’urgenza del momento, mentre Spalletti ha condiviso tempi e toni del blitz societario. Con gli esami contro Napoli, AZ e Fiorentina alle porte, e con il ricordo del patto fallito dopo il ko contro la Lazio, le parole hanno perso ogni valore: tocca ai giocatori rispondere sul campo.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×