Cannavaro dice la sua: «Spalletti è un grandissimo allenatore, ecco qual è il problema della Juventus»
Hanno Detto

Cannavaro dice la sua: «Spalletti è un grandissimo allenatore, ecco qual è il problema della Juventus»

Fabio Cannavaro dice la sua: «Spalletti è un grandissimo allenatore, ecco qual è il problema della Juventus»

Alla vigilia della delicatissima sfida casalinga dell’Allianz Stadium tra la convalescente Juventus e il Napoli, a presentare i temi caldi di un confronto che profuma di bivio stagionale è intervenuto un doppio ex d’eccezione come Fabio Cannavaro. Intervistato dai microfoni di Betsson.sport, l’ex difensore partenopeo e Pallone d’Oro bianconero ha riavvolto il nastro dei ricordi, rievocando le palpitanti emozioni del proprio battesimo di fuoco:

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«L’esordio in Juve-Napoli del 1993? Penso sia stato il giorno più emozionante della mia vita perché io sono cresciuto a Fuorigrotta, dove ho avuto la fortuna di giocare sia fuori il vecchio San Paolo che all’interno. Arrivare a giocare in Serie A con la squadra del proprio cuore non è da tutti».

Dalla nostalgia dei ricordi alla stretta attualità del campo, lo sguardo tecnico di Cannavaro si sofferma sui baluardi difensivi Alessandro Buongiorno e Gleison Bremer, prima di allargare l’analisi alla profonda metamorfosi tattica dei centravanti moderni:

«Buongiorno mi piace molto perché è un difensore, lui riesce a capire il pericolo, sa quando deve accelerare, sa quando deve essere duro. Lo stesso anche Bremer perché sono due giocatori straordinari. Tutti e due hanno sempre tanti infortuni […] ma sia per Juve che per Napoli sono due giocatori fondamentali. Gli attaccanti? Quelli della mia generazione erano un po’ più killer sottoporta, oggigiorno gli attaccanti fanno più un gioco di squadra, cercano di lavorare anche molto senza palla».

Infine, l’attenzione del campione del mondo si concentra sull’attesissimo duello a distanza in panchina tra Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, chiamati a guidare due squadre alle prese con problemi evidenti:

«Spalletti e Allegri? Sono due grandi allenatori che in questi anni hanno ottenuto grandi risultati, conoscono benissimo il calcio italiano, conoscono benissimo quello che è tutto intorno al calcio, come gestire i giocatori, i giornalisti, i tifosi. Il momento della 2 squadre? Il Napoli sicuramente in questo inizio di campionato ha pagato qualche infortunio di troppo, la Juve che rispetto all’anno scorso ha cambiato qualcosa in più, non riesce a trovare continuità»,

Parole lucide che inquadrano perfettamente l’altissima posta in palio di una notte che non ammette ulteriori passi falsi.

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