
Il retroscena di mercato di Di Marzio: «Kolo Muani scelto sia dalla società sia da Spalletti. Ma l’allenatore voleva anche lui»
Le difficoltà offensive manifestate dalla Juventus in questo tribolato avvio di stagione hanno riacceso il dibattito sulle strategie adottate dalla dirigenza nell’ultima sessione estiva di calciomercato. Nel mirino della critica sono finiti soprattutto gli innesti del reparto avanzato, dove Randal Kolo Muani e Nick Woltemade faticano a garantire la continuità realizzativa richiesta per competere ai massimi livelli. A fare piena chiarezza sui retroscena delle trattative,svelando le richieste tattiche di Luciano Spalletti, è intervenuto l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio. A Sky Sport, il giornalista ha ricostruito nel dettaglio i passaggi che hanno portato all’arrivo a Torino delle due punte bianconere:
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«Chi ha scelto ha scelto Kolo Muani, chi ha scelto Woltemade e perché la Juventus che aveva già testato Kolo Muani ha deciso di riprendere Kolo Muani e di pagarlo anche diversi soldi? Evidentemente era convinta che fosse il giocatore giusto. Kolo Muani è stato scelto dalla società e dall’allenatore, però l’allenatore fin dall’inizio chiedeva due attaccanti e il secondo attaccante doveva avere delle caratteristiche fisicamente diverse, infatti la prima idea era Sørloth. Ci parlarono anche con Sørloth, però Sørloth costava 35-40 milioni di euro, poi ha fatto il Mondiale, poi c’era l’idea di Pellegrino da prendere però in prestito, perché poi a un certo punto la Juventus ha fatto investimenti in altri reparti e poteva fare per il settlement agreement soltanto un attaccante in prestito. Pellegrino in prestito non si muoveva, è andata la Fiorentina con 30 milioni di euro e in prestito gli ultimi giorni, non dico che c’era solo Woltemade ma con caratteristiche particolari, e la Juventus ha potuto prendere soltanto Woltemade. Sicuramente non era il primo della lista a inizio estate, è stata un’opportunità che è capitata negli ultimi giorni di mercato con quello che la Juventus poteva spendere».
Il racconto di Di Marzio mette dunque in luce i rigidi paletti finanziari imposti dalla UEFA, che hanno condizionato pesantemente le manovre della coppia formata da Giovanni Carnevali e Ricky Massara. Tra scommesse obbligate e piani alternativi sfumati, l’attacco bianconero cerca ora risposte decisive sul campo per sbloccarsi ed evitare che la crisi diventi irreversibile.