
Cambiaso escluso per Juve Napoli? Spalletti sta pensando di sostituirlo con lui: i piani del tecnico
In vista del delicatissimo scontro diretto in programma all’Allianz Stadium contro il Napoli, le manovre tattiche e le riflessioni notturne di Luciano Spalletti partono dall’urgenza categorica di restituire assoluta impermeabilità alla retroguardia bianconera. A protezione della porta affidata all’estremo difensore Guglielmo Vicario, la soluzione maggiormente accreditata nelle ultime ore per comporre la linea a quattro prevede lo schieramento di un quartetto votato al rigore difensivo: Pierre Kalulu presidierà la corsia di destra, la cerniera centrale sarà affidata alla marcatura asfissiante di Gleison Bremer e del colombiano Jhon Lucumi, mentre l’out mancino vedrà protagonista dal primo minuto di gioco la fisicità dell’inglese Lloyd Kelly.
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La novità senza dubbio più rilevante e clamorosa della vigilia, destinata a far discutere sia per caratura tecnica che per peso specifico nello spogliatoio, coincide con la probabile esclusione di Andrea Cambiaso dall’undici di partenza.L’esterno della Nazionale azzurra rischia infatti concretamente di accomodarsi a sorpresa in panchina assieme al collega di reparto Juan Cabal, pagando dazio a una lettura prudenziale del match da parte del tecnico di Certaldo. La preferenza accordata a Kelly poggia su motivazioni prettamente strutturali: l’inglese assicura maggiore copertura nei ripiegamenti,fisicità nei contrasti e una costante attenzione tattica, doti ritenute imprescindibili per arginare le rapide e pericolose folate offensive dell’undici partenopeo guidato da Massimiliano Allegri.
Nel bel mezzo della bufera aperta dalle disarmanti sconfitte contro Lazio e Genoa, e dopo i due giorni di conclave forzato trascorsi nelle stanze blindate del J-Hotel, la Signora ha il categorico dovere di ripartire dalle certezze più elementari.Rinunciare alla fluidità e all’estro di Cambiaso è una scelta dolorosa ma rivelatrice: in questo preciso momento storico, per allontanare la crisi e per scongiurare ulteriori e devastanti scossoni in panchina, la Juventus di Spalletti deve riscoprirsi anzitutto solida, compatta, cinica e impermeabile a ogni distrazione.