Adani si scaglia contro Allegri: «È finito ma ha un nucleo di giornalisti amici. Basta pagliacciate! Fosse capitato a Spalletti lo avrebbero decapitato»
Hanno Detto

Adani si scaglia contro Allegri: «È finito ma ha un nucleo di giornalisti amici. Basta pagliacciate! Fosse capitato a Spalletti lo avrebbero decapitato»

Adani si scaglia nuovamente contro Allegri: «È finito ma ha un nucleo di giornalisti amici. Basta pagliacciate!»

Dagli schermi della Domenica Sportiva, Lele Adani è tornato ad attaccare con estrema durezza Massimiliano Allegriall’indomani del rocambolesco pareggio per 3-3 maturato allo stadio Maradona contro la Roma. L’ennesima serata fortemente concitata del tecnico livornese, contrassegnata dall’espulsione rimediata nel finale, dai duri attacchi verbali indirizzati direttamente all’ambiente giallorosso e dal consueto show della giacca scagliata a terra, ha offerto all’ex difensore il pretesto per spalancare una polemica infuocata. Nel mirino dell’opinionista è finito in maniera esclusiva il modo di gestire la squadra e la comunicazione da parte dell’allenatore azzurro, accusato di fare sistematico ricorso a stratagemmi mediatici per distogliere l’attenzione dai risultati insufficienti raccolti finora sul campo.

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Intervenuto direttamente dagli studi romani della Rai, Adani ha pronunciato parole sferzanti che lasciano pochissimo spazio alle interpretazioni: «Ormai il suo modo di far calcio è finito – ha detto direttamente dagli studi romani della Rai -, ha la metà dei punti Gattuso, se fosse capitato da Amorim e Spalletti li avrebbero decapitati mentre lui ha un nucleo di giornalisti amici, sempre gli stessi, che lo difendono. E poi basta con queste baggianate e pagliacciate in conferenza stampa che diventano un circo, e quando le partite si mettono male alla fine la mette sempre in rissa con le pagliacciate dove si toglie la giacca».

Un’invettiva senza filtri che punta l’indice contro la presunta protezione mediatica di cui Allegri godrebbe a detta dell’opinionista. Secondo Adani, infatti, la narrazione che circonda l’allenatore tende sistematicamente a minimizzare le carenze tattiche e le difficoltà di punteggio, trasformando le conferenze stampa in veri e propri spettacoli teatrali. Il gesto teatrale di togliersi la giacca a bordocampo, da sempre marchio di fabbrica del tecnico nei momenti di massima tensione,viene così bollato come un’artificiosa messinscena per provocare la rissa ed evitare l’analisi del reale rendimento sul campo della squadra.

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