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Aicardi (presidente piccoli azionisti Juve): «Caso plusvalenze? Vi spiego tutto»

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Paolo Aicardi, presidente dei piccoli azionisti della Juve, ha parlato così del caso plusvalenze riguardante il club

Il presidente dei piccoli azionisti Juve, Paolo Aicardi, ha parlato a Tuttosport.

INCHIESTA«Sulla vicenda dell’inchiesta sulla Juventus si sta facendo una grande confusione e una profusione di inesattezze. A pensare male posso credere che sia per montare la panna contro la Juventus e, sotto questo profilo mi stupisce positivamente il presidente Gravina che invita a non celebrare processi sommari sui media. Però credo che sia anche opportuno fare ordine».

PLUSVALENZE«Innanzitutto sarebbe importante sottolineare sempre e comunque che le plusvalenze in quanto tali non rappresentano niente di illecito. La plusvalenza è un’operazione lecita in ogni ambito, non è vietata e non è un reato. Perché in questo momento si sta associando troppo superficialmente il concetto di “plusvalenza” con quello generico di illecito. Inoltre il fatto che le plusvalenze della Juventus siano illecite è un tema da dimostrare e non credo sia facile, perché resta il tema della valutazione di un giocatore in un libero mercato. Anche il famoso algoritmo o i parametri non reggono, come ha detto Gravina. Gli inquirenti mettono in evidenza il fatto che alcune di queste siano “a specchio” o “baciate” ovvero quando i valori combaciano perfettamente non dimostra nulla. Può destare sospetti forse, ma resta anche innegabile che non è reato scambiarsi qualcosa per lo stesso valore».

VALORE GONFIATO – «Bene, ma è necessario dimostrare che è stato gonfiato e in modo inequivocabile».

FIDUCIA IN AGNELLI – «Non ho ragione di non averla. Poi, se al termine dell’indagine dovessi scoprire che questa dirigenza ha avuto condotte folli, allora mi ricrederò, ma adesso non ho ragione di dubitare».