Alex Sandro è decisivo, Rabiot cresce nella ripresa: l’analisi tattica

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Alex Sandro è decisivo, Rabiot cresce nella ripresa: l’analisi tattica del match di Marassi tra Sampdoria e Juventus

L’analisi tattica di Sampdoria-Juve.

Ancora tridente pesante

Le caratteristiche profondamente difensive della Sampdoria hanno premiato la scelta di Sarri di schierare nuovamente il tridente pesante. La Juve ha palleggiato molto bene nel primo tempo, anche nei pochi spazi che lasciava il 442 di Ranieri. Il solito fraseggio insistito in pieno stile Sarri, con Dybala che ha goduto di grande libertà tattica e un Ronaldo che spesso partiva più defilato (Matuidi in quelle situazioni aggrediva la profondità). Oltre al livello della manovra, il contropressing della Juve ha funzionato bene, si riusciva a recuperare bene palla non appena la si perdeva. D’altronde, il tridente Ronaldo-Higuain-Dybala funziona solo se la squadra riesce a rimanere corta e ad attaccare in spazi stretti. Quando l’intensità è calata nel secondo tempo, Sarri è infatti corso ai ripari. Vedremo quanto questa soluzione tattica sarà sostenibile nel lungo periodo.

L’importanza di Alex Sandro

Di solito, la Juve attacca quasi solo sul centro-destra, con Alex Sandro che rimane molto stretto e bloccato a sinistra. Tuttavia, Danilo ha caratteristiche diverse rispetto a Cuadrado: si sovrappone meno (spesso erano Dybala e Rabiot a dare ampiezza) e tende a ricoprire una posizione più interna. A causa di questo e a causa di un avversario che copriva bene il centro, la Juve di Genova ha invece attaccato bene anche a sinistra. I gol sono arrivati così, con palleggio da destra che è terminato con cambi di gioco sul lato debole. Il brasiliano ha effettuato infatti 2 assist.

Rabiot cresce nella ripresa

Pur entrando nell’azione del primo gol e disputando in generale un primo tempo sufficiente, Rabiot ha dato continuità a un trend delle ultime settimane. Il francese non è ancora molto incisivo nel palleggio in spazi stretti, ma al contrario migliora molto nella ripresa, quando gli spazi aumentano. Rabiot a quel punto riesce a mostrare le sue doti fisiche, con progressioni palla al piede degne di nota e un’eccellente aggressione della profondità. Soprattutto quando ci si schiaccia troppo, queste qualità consentono alla squadra di poter risalire.

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