Allegri se la ride: «Botte in spogliatoio? Magari! Domani test verso l’Olympiacos»

allegri
© foto Massimo Pinca

Allegri se la ride nella conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juve: «Botte nel nostro spogliatoio? Ma magari! Domani buon test verso l’Olympiacos»

Higuain e il Napoli, ma con un occhio all’Olympiacos. Lichtsteiner e le botte in spogliatoio, ironizzando sulle voci uscite ieri. E’ stata una conferenza stampa pregna di contenuti, quella di Max Allegri alla vigilia del big match contro il Napoli al San Paolo. Ma sempre con il sorriso sulle labbra. «Le voci uscite ieri su una lite nel nostro spogliatoio? L’ho sperato: ogni tanto un po’ di casino serve per alzare un po’ la tensione, invece purtroppo non è successo nulla…»

Poi le questioni di campo, a partire da un check-up sugli infortunati della settimana. «Su Higuain sono fiducioso: vediamo come sta la mano e quanto dolore ha, perché è inutile rischiare un giocatore per una partita quando ne abbiamo altre trenta da giocare, ma ho buone sensazioni. Lichtsteiner invece non sarà della partita, Cuadrado e Bernardeschi si sono allenicchiati e dovrebbero essere a disposizione». Per una partita che può valere tanto ma non troppo, a detta del tecnico bianconero. «Domani sarà un buon test in vista dell’Olympiacos, che è la prima partita decisiva della stagione. E’ una partita di grande fascino, in uno stadio pieno. In questo momento il Napoli è davanti a noi ed è il favorito per lo scudetto, noi dobbiamo essere bravi rimanere lì vicino per arrivare a marzo nelle migliori condizioni e giocarsi il rush finale».

Un pareggio, insomma, non sarebbe un risultato da disdegnare. «Non ci farei la firma, ma abbiamo due risultati su tre dalla nostra. La vittoria sarebbe sicuramente un bel balzo in avanti e daremmo un bellissimo segnale, ma anche il pareggio sarebbe un altro risultato positivo. Partiamo però dalla prestazione, domani dobbiamo fare una bella partita sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello fisico». A livello tattico, invece, sarà ancora 3-4-2-1? «Non so se difenderemo a tre o a quattro, perché non ho ancora ben deciso chi far giocare davanti. A seconda di chi gioca davanti, mettiamo quelli di dietro»…