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Allegri a Dazn: «Se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi…dite voi la parola!»

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Massimiliano Allegri ha parlato a Dazn nel giorno di vigilia del match tra Verona e Juve. Le sue dichiarazioni

Ai microfoni di Dazn, Massimiliano Allegri ha parlato alla vigilia di Verona Juve.

CHE PERIODO E’ – «Sto bene! Tra l’altro è il compleanno di mio figlio, è una bellissima giornata. Sono momenti della vita, non si può sempre vincere, né sempre perdere. Bisogna stare in silenzio, lavorare, fare risultati migliori e migliorare le gestioni. Capire i momenti della partita perché non puoi prendere gol al 43′ del primo tempo e non puoi prendere gol al 95′. Questi sono dettagli che condizionano le prestazioni, ma soprattutto il morale e l’umore. Bisogna essere bravi, continuare a lavorare e affrontare il Verona nel migliore dei modi».

MORALE DELLA SQUADRA«Non è questione di tenerli felici. Nel calcio succedono determinate cose, noi dobbiamo essere focalizzati su ciò che si sta facendo, su ciò che si deve migliorare. Domani abbiamo una bella partita, contro una squadra che gioca bene, dà ritmo, per noi è uno stimolo. Dobbiamo avere rispetto per il Verona come per tutte le squadre e martedì c’è il primo obiettivo ossia di superare il turno in Champions. Così avremmo un po’ di tempo in più per il campionato e lavorare quotidianamente».

CRITICHE «Io credo che il calcio è bello perché parlano tutti dopo la partita. Se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi… dite voi la parola. In questo momento dobbiamo essere bravi a diventare bravi ragazzi. Col Sassuolo abbiamo tirato tante volte in porta, abbiamo avuto tante occasioni. Paradossalmente abbiamo subito più col Sassuolo che con Inter e Roma. Il risultato giustamente condiziona dall’esterno le prestazioni. Io valuto le prestazioni di una squadra che anche col Sassuolo ha cercato di portare a casa la partita. Abbiamo avuto l’occasione del pari, l’ultimo gol andava evitato con più esperienza. Questo fa parte della vita. Non si può pensare, in generale in tutti i lavori, che un ragazzo giovane possa avere l’attenzione di chi ha 400 partite. Le malizie, la capacità di capire i momenti della partita è totalmente diversa. La Juve ha ottimi giocatori che stanno facendo bene e sono dispiaciuto che non riusciamo ad avere risultati per l’impegno che ci stiamo mettendo. Ma non c’è da chiacchierare ora. C’è solamente da fare».

SCUDETTO – «La Juve in questo momento non si può pensare a obiettivi. In questo momento c’è da pensare al passaggio del turno in Champions. Prima Verona, poi la Champions, un passo alla volta. Il resto ci pensano le altre. Credo che l’Inter rimanga la favorita, ma Milan e Napoli stanno facendo veramente bene. Hanno le carte in regola per poter vincere il campionato. Nel calcio non si sa mai: fanno un filotto di 4 partite negative, 1 pareggio e 3 sconfitte e il vantaggio che hai è già mangiato. Tutta una roba che non riguarda noi. Noi dobbiamo pensare solo a Verona».

CESSIONE RONALDO«Io ho imparato una cosa: le cose dette e fatte sono a interpretazioni di ognuno. Chiellini ha detto cose in maniera positiva su Cristiano, che è stato un giocatore straordinario, per me è stato un onore allenarlo come ho allenato tanti campioni. È normale che il 28 agosto, a 3 giorni dalla fine del mercato, non avevi altre possibilità. Siamo stati bravi a prendere Kean, che ha fatto già due gol importanti e sono contento. Se fosse andato via un mese prima, magari la società avrebbe avuto la possibilità di lavorare in un mercato completamente diverso. Non è che Ronaldo ha una colpa, è una questione di mercato».

SUPERLEGA «No, già faccio fatica a fare l’allenatore. C’è il presidente in prima linea e sa benissimo le cose che ci saranno da fare, che si potranno fare. Per migliorare il calcio e la qualità bisogna prendere decisioni importanti».