Allegri: «Freddi e lucidi per eliminare il Barcellona»

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Il tecnico bianconero: «Domani è una tappa per arrivare a Cardiff, dobbiamo colpire i loro punti deboli. Dybala sta bene, formazione come all’andata ma tatticamente potremmo cambiare qualcosa»

Vigilia dell’attesissima gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Barcellona. In sala stampa, come al solito, si presenta il trainer della Juventus Massimiliano Allegri. La Juve parte con il vantaggio dei tre gol rifilati nella gara di andata ai blaugrana e il tecnico bianconero appare visibilmente sereno. Ma nel calcio è buona norma dare mai nulla per scontato: «Siamo qui per passare il turno, questa è la gara perfetta che dobbiamo fare: non dobbiamo pensare, dobbiamo fare… Fondamentale sarà la lucidità e la freddezza nella gestione della partita, dobbiamo attaccare e difendere al meglio. E fare gol, cercare di colpire i punti deboli del Bercellona, anche noi dovremo attaccare. Conosciamo i nostri rivali, le loro debolezze difensive non cambiano in una settimana. Così come non cambiano le loro grandi qualità offensive…».

Il tecnico livornese tranquillizza tutti circa le condizioni di Dybala e fornisce qualche anticipazione sulla formazione che manderà in campo domani sera: «Paulo sta bene, tutti stanno bene. La nostra formazione ricalcherà senza variazioni quella della gara di andata ma tatticamente potremmo anche cambiare qualcosa. La nostra grande forza è a livello mentale, siamo tosti, con esperienza internazionale e grande autostima. Però non dobbiamo pensiamo ai tre gol segnati all’andata ma a una gara da vincere di nuovo, come se fosse una gara secca. L’arbitro? Non mi preoccupa, è di caratura internazionale, sarà all’altezza della situazione».

Guai a definire esame di laurea un eventuale passaggio bianconero del turno: «Per noi non è un esame di laurea eliminare il Barcellona. La Juve deve giocare sempre almeno i quarti di finale di Champions, deve stare sempre tra le primo otto d’Europa. La consapevolezza dei nostri mezzi è indispensabile: se sei forte nella testa sei forte anche in campo. Domani è solo una tappa, un passo per arrivare a Cardiff, non è che hai vinto la Champions se elimini il Barcellona. La forza di una grande squadra è di non esaltarsi mai e gli imprevisti della gara devono essere affrontati in modo lucido e freddo. A Napoli in Coppa Italia abbiamo rischiato qualcosa, nel calcio nulla è scontato e vincere è sempre una cosa straordinaria, specialmente in Champions League…».

Infine una risposta sullo striscione apparso in giornata a Vinovo che incitava la squadra bianconera riconoscendo i meriti del tecnico e una battuta sui proclami lanciati pochi minuti prima, in sala stampa, dal collega Luis Enrique: «Che ci sia un legame con i nostri tifosi, dopo tre anni trascorsi qui, mi fa molto contento. Ma i meriti della crescita della Juve sono iniziati sei anni fa, dalla società. Il mio compito è quello di fare meno danni possibili. Luis Enrique ha detto che un gol lo fanno loro, uno il Camp Nou e uno verrà da sé? Spero che non sia un veggente…»

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