Allegri: «Col Genoa ci giochiamo lo Scudetto»

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© foto Massimo Pinca

Le parole di Max Allegri nella conferenza stampa di rito pre Juventus-Genoa dal Media Center di Vinovo

Prima il Genoa (fischio d’inizio domani sera ore 20:45)e poi l’Atalanta. Due tappe obbligate sulla via verso lo Scudetto, ma l’occhio non può che finire al “Louis II” di Montecarlo dove martedì 3 maggio la Juventus punterà tutte le sue fiches per arrivare fino a Cardiff. L’inno della Champions si fa già sentire, ma per ora bisogna rimanere con i piedi a terra. Questo l’Allegri pensiero.

«Tanta euforia per il sorteggio? Sinceramente non avrei preferito pescare il Real Madrid. Ma indipendentemente dal Monaco o dalle altre squadre, la Juve deve pensare ad arrivare in finale. Domani è una partita che vale il campionato. Uscire con una vittoria ci concede la possibilità di poter sbagliare due partite. La Roma può arrivare a 90 punti. Poi abbiamo un mese in cui giocheremo praticamente sempre, ma sono molto contento di questo. Domani è la partita che vale lo Scudetto.

La squadra può migliorare ancora nella gestione migliore del pallone. Contro il Barcellona a tratti abbiamo avuto troppa fretta. Domani davanti sicuramente giocheranno i soliti quattro, l’unico dubbio è Cuadrado. Valuterò oggi, ha giocato molte partite. Dietro abbiamo molta scelta. Marchisio sta bene: domani gioca. L’altro giorno ha preso un colpo al polpaccio, contro il Barça non potevo rischiarlo. Domani era già in programma che giocasse. Uno che esce da un infortunio al crociato ha bisogno di un anno per recuperare completamente i livelli di prima.

Siamo cresciuti in autostima e consapevolezza. La Juventus deve abituarsi ad affrontare queste partite, come contro il Monaco, con serenità. Lemina adesso è il vice-Cuadrado. Per quanto riguarda Bentancur è un ragazzo molto bravo, dovrà fare un percorso di crescita.

Dopo la partita col Barcellona comunque la Juventus non ha vinto ancora nulla: nè il Campionato, nè la Champions. Ci vuole entusiasmo, non esaltazione. L’equilibrio porta a vincere, il grosso pericolo per noi è questo: che la Juventus adesso possa cadere.

Domani per evitare l’esito dell’andata dobbiamo entrare bene a livello mentale. Tutti i giocatori sanno dell’importanza che hanno nel gruppo, anche chi gioca un minuto. Io mi son messo a disposizione di un gruppo che per anni aveva vinto in Italia, loro mi hanno aiutato per questa crescita europea. Non mi sento di prendere dei meriti.

Nella stagione  ci sono tanti momenti: ci sono sconfitte, ma anche vittorie in cui la squadra è andata male. A Firenze non ho cambiato modulo perchè abbiamo perso. Sono le cose che avvengono dentro il campo, indipendentemente dal risultato.

Voci di Arsenal e Barcellona? Ho un contratto e con la Juventus sto benissimo, bisogna continuare così, anzi meglio. La priorità è finire la stagione nel momento migliore. Dani Alves? Ha vinto 23 trofei nel Barcellona, poi certamente ha avuto bisogno di un pò di ambientamento. Lichtsteiner nello stesso ruolo ha caratteristiche diverse, ma è molto importante».

Un ricordo poi doveroso al ciclista Michele Scarponi, prematuramente scomparso. «In questo momento ogni parola è superflua. Voglio stringermi attorno alla famiglia, specialmente ai figli piccoli. Sono tragedie che non si possono spiegare».

 

 

 

 

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