Allegri: «Saremo forti anche psicologicamente»

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© foto Massimo Pinca

Il tecnico livornese: «In avanti giocano i soliti. Alex Sandro è in ballottaggio con Asamoah. Rispetto a Berlino sono rimasti solo Buffon e Bonucci. Sfrutteremo le debolezze altrui»

A differenza di Luis Enrique, che ha parlato qualche minuto prima in sala stampa, Massimiliano Allegri ostenta serenità: «Non dico la formazione ma quelli davanti giocano tutti. Non vedo perchè dovrei rinunciarvi. E Alex Sandro è in ballottaggio con Asamoah. Penso che saranno due gare bellissime. Noi dovremo giocare con la consapevolezza di poter qualificarci. Non sarà facile, certo, loro sono la squadra più forte, con i tre davanti che ti garantiscono sempre gol. Ma noi abbiamo fatto buone cose. In Champions siamo cresciuti in autostima e consapevolezza. Dobbiamo essere abituati a giocare queste gare, abbiamo qualità importanti. Quando giochi in casa la prima partita la cosa bella è non prendere gol. Ma col Barcellona sarà difficile, quindi dobbiamo segnare e giocare sulle debolezze altrui. Che si chiami Chievo o Barcellona il tuo avversario, devi giocare sempre sulle debolezze altrui. Non si può pensare di fare due 0-0 e batterli ai rigori».

Si domanda allora al tecnico livornese quali siano i punti deboli dei catalani e un paragone Messi-Dybala: «Loro giocano sempre in proiezione offensiva e ti lasciano quindi campo. Noi dovremo essere bravi a stare sempre dentro la gara per 95 minuti. Dybala ha fatto passi da gigante rispetto all’anno scorso ma Messi è il numero uno al mondo da anni, ha caratteristiche diverse da lui. Dybala e Neymar saranno i due più bravi del prossimo futuro».

Infine un parere sulla grande rimonta operata dai catalani contro il Paris Saint Germain e cosa sia cambiato tra Juve e Barcellona rispetto alla gara di Berlino: «La rimonta dei catalani contro il Paris ci dice che nel calcio nulla è scontato, specie a questi livelli. Noi pensiamo anzitutto alla gara di domani, all’andata. Un quarto di finale importante. Dovremo giocare con serenità, tecnica ed equilibrio. Col Barcellona è la decima volta che mi scontro. L’importante sarà tenere aperta la gara di ritorno. Rispetto al 2015 il Barcellona è rimasta una squadra forte e difficilmente sbagliano due partite di seguito. Noi rispetto a Berlino abbiamo solo Buffon e Bonucci. L’atmosfera nello spogliatoio è positiva. Stanno tutti bene e la tensione non deve essere eccessiva. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, anche psicologicamente. Sereni, rispettosi, ma convinti di poter passare. Altrimenti non andiamo avanti, siamo battuti in partenza».

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